Sbarchi migranti

Migranti, le nuove regole. Più severi con le ONG

Accordo tra Italia, Francia e Germania sui migranti dopo l’incontro voluto da Minniti. Giro di vite sulle Ong e maggior controllo sulle coste libiche

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Migranti (ANSA | ORIETTA SCARDINO)

ROMA – Trovato un accordo tra Roma, Parigi e Berlino al pre-vertice tenutosi a Parigi e voluto dal ministro dell’Interno Maco Minniti insieme ai colleghi Thomas de Maziére, Gerard Colomb e il commissario europeo per gli Affari interni Dimitri Avramopoulos. L’incontro, che anticipa di pochi giorni il summit di Tallin, ha dato i suoi frutti e l’Italia incassa ‘piena intesa’ sull’annoso problema deli sbarchi sulle coste che, in Italia, sono senza sosta. Dalle coste libiche ogni giorno approdano migliaia di migranti a cui è necessario dare assistenza e collocare in qualche centro d’accoglienza. Una situazione che è divenuta insostenibile.
Nell’incontro è stata stilata la bozza di un documento che si sta mettendo a punto, e che ha trovato l’intesa tra i tre Paesi. L’Italia presenterà questo documento giovedì 6 luglio in Estonia, all’incontro dei ministri degli Interni di tutti e 28 i paesi Ue. Il testo, appoggiato da Parigi e Berlino, prevede tra gli altri la regolamentazione delle azioni e dei finanziamenti delle Ong e lo stanziamento di più fondi affinché la Libia effettui un maggiore controllo delle coste. Sono previsti anche l’affidamento di ruolo più forte di coordinamento alla Guardia costiera e un piano di ricollocamento degli immigrati che sia più efficace.

Ricollocare i migranti
Punto dolente nella questione sbarchi e migranti è la ricollocazione di questi. Sulla questione ci sarà da discutere, perché molti Paesi in Europa sono refrattari al problema. Tra i primi punti si chiede di fare una distinzione tra migranti ‘economici’ e rifugiati, dato che solo questi ultimi avrebbero realmente diritto a una protezione.

Ridurre gli sbarchi
Uno degli interventi prioritari è ridurre gli sbarchi. E qui entrano prepotentemente in gioco le Ong, che fino a oggi hanno avuto molta libertà di movimento – fin troppa, per qualcuno – e che ora si vuole limitare. Tra le varie modifiche si è proposto di vietare l’ingresso in acque libiche, di spegnere il trasponder di bordo per la localizzazione e anche utilizzare segnali luminosi. Ma, cosa più importante, è ridare potere alla Guardia Costiera, in modo che possa nuovamente dirigere e controllare le operazioni. Il protocollo sulle Ong potrebbe arrivare anche a bloccare l’accesso in porto a chi non è in regola.

Trasparenza sui finanziamenti
La trasparenza sui finanziamenti è un tema delicato, di cui si è già parlato diverse settimane fa, dopo l’uscita dei contenuti di un dossier ‘Frontex’, al quale seguì un acceso dibattito intorno alle indagini del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro. All’epoca vi furono reazioni accese da parte di organizzazioni come ‘Medici Senza Frontiere’, le quali affermarono che nella maggior parte dei casi è il sistema di coordinamento di Roma a dire dove andare. Riguardo ai porti di destinazione, la possibilità di coinvolgere altri soggetti, come Malta, più complessa.

Rivedere la collocazione
Altro capitolo chiave è quello della distribuzione dei migranti o ‘relocation’. Da un lato l’Italia chiede all’Europa impegni concreti e alcune modifiche all’iter, ma molti Paesi, in questo senso sono refrattari. Allo stato attuale, la ricollocazione è consentita soltanto ai richiedenti asilo di nazionalità che abbiano un tasso medio di riconoscimento pari o superiore al 75%. Una soglia che si chiede di rivedere perché ritenuta troppo alta.

Il ruolo della Libia
La Libia ha un ruolo chiave in tutto questo, non bisogna dimenticarlo. «La partita fondamentale – ha ricordato Marco Minniti – si gioca in Libia. Paese di transito da cui nei primi cinque mesi di quest’anno è arrivato il 97% dei migranti. Lì – prosegue Minniti – serve un governo stabile e stiamo lavorando per farlo». Da nasce l’idea di un maggiore sostegno finanziario alla Libia affinché si attui un maggiore controllo delle coste prima ancora che vi siano le partenze. Il ministro Minniti terrà mercoledì 5 luglio un’informativa alla Camera sull’emergenza migranti.