20 febbraio 2020
Aggiornato 13:30
Le sanzioni rimangono, il dialogo resta traballante

Russia, l'ennesimo buco nell'acqua firmato Mogherini: visita a Mosca totalmente inutile

L'attesa visita dell'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue Federica Mogherini a Mosca si è rivelata totalmente inutile. Perché l'Occidente non pare in alcun modo disponibile a superare i contrasti

MOSCA - Un'altra dubbia performance all'attivo per la rappresentante della Politica estera dell'Unione europea Federica Mogherini, per la prima volta in visita ufficiale in Russia dal suo insediamento nel 2014. I ministri degli Esteri di Unione Europea e Russia, Mogherini e Sergei Lavrov, infatti, non sono riusciti a Mosca a superare i loro contrasti, malgrado gli appelli a una più stretta collaborazione.

Cooperazione... frenata
L'Alto rappresentante Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha sottolineato che la cooperazione tra Bruxelles e Mosca «non è congelata", ma frenata da disaccordi profondi, in particolare su Siria e Ucraina. «Sarebbe surreale considerarci partner strategici e aver adottato sanzioni reciproche», ha dichiarato il capo della diplomazia Ue dopo l'incontro con Lavrov, «Noi condividiamo il comune interesse a migliorare i nostri rapporti».

L'Occidente non si muove di un millimetro
Interesse, però, non confermato dai fatti, visto che le sanzioni - benché ormai evidentemente inefficaci - non vengono messe in discussione e i toni che l'Occidente riserva a Mosca rievocano i tempi della Guerra fredda. L'Ue ha imposto sanzioni economiche alla Russia dopo che quest'ultima ha annesso, nel 2014, la penisola ucraina di Crimea; l'accusa poi di aver dato sostegno ai ribelli separatisti nell'Est dell'Ucraina. Come ritorsione, la Russia ha vietato l'importazione della maggior parte dei prodotti alimentari che provengono dai Paesi occidentali.

La Mogherini non ha dubbi sulle sanzioni
Mogherini, però, non sembra disposta a fare autocritica. Lady Pesc si è anzi detta convinta che le sanzioni europee «non sono fini a loro stesse» e mirano a favorire la risoluzione del conflitto nell'Est dell'Ucraina, che ha provocato oltre 10mila morti in tre anni. Da parte sua, il ministro degli Affari Esteri russo ha dichiarato che le due parti hanno ribadito la necessità di applicare gli accordi di pace di Minsk per permettere di risolvere il conflitto in Ucraina.

(fonte AFP)