29 giugno 2017
Aggiornato 11:00
Crisi coreana

La Corea del Nord sfoggia i nuovi missili e avvisa: «Pronti alla guerra nucleare»

Prova di forza del regime durante i festeggiamenti per la ricorrenza più importante del Paese. «Risponderemo a un conflitto totale con un conflitto totale». Intanto Pechino chiede cooperazione russa per allentare le tensioni.

Usa-Nord Corea, il gioco iniziato da Trump comporta rischi per tutti
Usa-Nord Corea, il gioco iniziato da Trump comporta rischi per tutti (ANSA)

SEOUL - La Corea de Nord è pronta a rispondere a qualsiasi attacco nucleare statunitense con le stesse armi: lo ha affermato il numero due del regine di Pyongyang, Choe Ryong-Hae, in un discorso tenuto ad una parata militare svoltasi nella capitale nordcoreana.
Migliaia di militari sono stati schiereati a Pyongyang, ufficialmente per celebrare il 150esimo anniversario della nascita del «Presidente eterno», Kim il-Sung, ma anche per dare una dimostrazione di forza sia all'Amministrazione Trump che ai suoi principali alleati regionali, Corea del Sud e Giappone.

Pechino chiede cooperazione russa per allentare tensioni
La Cina auspica una cooperazione con la Russia per "contribuire ad allentare il più rapidamente possibile" la tensione" fra Stati Uniti e Corea del Nord: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi.
«Impedire la guerra e il caos nella penisola coreana è nostro interesse comune, l'obbiettivo comune dei nostri due Paesi è di far tornare le parti al tavolo negoziale» ha concluso Wang al termine di un colloquio telefonico con l'omologo russo, Sergey Lavrov, alludendo ai negoziati a sei (le due Coree, Giappone, Russia, Cina e Stati Uniti) interrotti ormai da anni.

Mosca «molto preoccupata» invita a «moderazione»
Il Cremlino si è detto "molto preoccupato" per gli sviluppi della situazione nei rapporti con la Corea del Nord e ha invitato tutti gli attori alla «moderazione» e ad evitare qualsiasi gesto che possa essere interpretato come una «provocazione».
«Mosca segue con grande inquietudine l'escalation della tensione nella penisola coreana. Invitiamo tutti i paesi alla moderazione e li mettiamo in guardia da qualsiasi azione che potrebbe essere interpretata come una provocazione», ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ai giornalisti.