16 luglio 2019
Aggiornato 03:30
Il giuramento di Trump

Trump, è il giorno del giuramento. E per gli Usa inizia una nuova era

Con The Donald finisce il “Secolo americano”. Il nuovo presidente dice di ispirarsi a Ronald Reagan, che però riaffermò l'ambizione globale della forza statunitense. Di certo Trump darà il via a una nuova era per gli Stati Uniti d'America

Il 45esimo presidente americano, Donald Trump.
Il 45esimo presidente americano, Donald Trump. Shutterstock

NEW YORK - Con l'inizio della presidenza Trump finisce il "Secolo americano".The Donald ripudia ciò che ha caratterizzato la storia più recente degli Stati Uniti d'America. L'establishment politico americano si era stretto tenacemente intorno all'ideale di un'America come forza essenziale ed espansiva, dalla presidenza di George W. Bush, con la 'guerra al terrore', a quella di Obama con l'accordo con l'Iran sul nucleare e la volontà di mettere l'Asia al centro delle politiche statunitensi. Tutto questo è esattamente ciò da cui il 45esimo presidente americano intende prendere le distanze.

Con The Donald finisce il «Secolo americano»
Donald Trump su un punto è rimasto sempre coerente: la necessità, per gli Stati Uniti, di scegliere ritiro e isolamento, invece di espansione e globalizzazione. Trump respinge il libero scambio, il ruolo sproporzionato degli Stati Uniti nella difesa militare dell'Europa, l'apertura dei confini. Ronald Reagan, un presidente a cui Trump dichiara spesso di ispirarsi, sfidò i critici riaffermando l'ambizione globale degli Stati Uniti; Trump, invece, ha avvertito gli alleati che Washington ne ha avuto abbastanza. Barack Obama ha chiuso la sua esperienza alla Casa Bianca.

I sondaggi sulla popolarità del nuovo presidente
E oggi gli Stati Uniti entreranno nel futuro, nel primo mandato di Donald Trump, senza dubbio il presidente più controverso degli ultimi decenni. The Donald sarà per la prima volta al servizio del Paese. E secondo gli ultimi sondaggi - compiuti comunque su un campione molto ridotto di persone - Donald Trump è il presidente eletto meno amato degli ultimi quattro decenni. Un risultato contestato dal miliardario di New York, che su Twitter ha scritto: «Le stesse persone che hanno fatto i sondaggi elettorali falsi, e si sbagliavano completamente, ora si stanno occupando di quelli sulla popolarità. Che però sono truccati come gli altri».

Donald Trump, i media e i social network
Ma proprio l'uso quotidiano di Twitter a preoccupare molti americani - secondo un sondaggio del Wall Street Journal, il 69% degli adulti intervistati crede che il suo utilizzo dei social sia sbagliato - eppure Trump ha detto in un'intervista a Fox: «Non mi piace twittare. Avrei altre cose da fare. I media e la stampa sono sempre stati disonesti nei miei confronti. I social sono l'unico mezzo con cui poter ribattere». Continuerà ad affidarsi a Twitter e al suo account personale, che non ha intenzione di abbandonare, visti gli oltre 20 milioni di follower.