22 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Ministro Sobotka: appoggio al piano di Renzi

Migranti, Vienna: nessun muro al Brennero. Ma si prepara il corteo antagonista di protesta

Il ministro dell'Interno austriaco Wolfgang Sobotka ha cercato di smorzare i toni, assicurando sostegno al piano di Roma. Ma al Brennero si prepara un corteo di anarchici di protesta contro Vienna

VIENNA«C'è pieno sostegno dell'Austria per il piano Renzi. Dobbiamo infatti creare le infrastrutture e le misure necessarie in Libia e negli altri Paesi di partenza». Sembrano rassicuranti, le parole del ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka, intervenuto al congresso della Svp a Merano. Ma soprattutto, giura, «al Brennero non ci sarà nessun muro e il confine non verrà chiuso».La condizione, però, è sempre la stessa: l'Italia deve fare «i suoi compiti», cioè, rispettando quanto previsto dal trattato di Dublino, deve impegnarsi a trattenere i migranti giunti nel suo territorio e impedire loro di mettersi in viaggio verso il Nord europa. Chi sbarca in Italia, insomma, rimane ancora un problema dell'Italia.

Nessun muro?
Il ministro si è anche augurato che «la Commissione europea ci metta lo stesso impegno per l'emergenza migranti che ha dimostrato per questioni economiche». Un auspicio, quest'ultimo, certamente condiviso da Roma. Eppure, nonostante il tentativo di smorzare i toni, la tensione tra Italia e Austria rimane tangibile. Sobotka, però, continua a difendere la decisione di Vienna: «Se la Germania può controllare verso l'Austria, non si capisce perchè l'Austria non possa fare lo stesso verso l'Italia», ha dichiarato.

Le proteste
Ad ogni modo, proprio per oggi è previsto al Brennero un corteo antagonista promosso sul web dai circoli anarchici del Trentino Alto Adige. I gendarmi stanno schierando centinaia di uomini, coadiuvati anche da due mezzi blindati dotati di idranti. Le misure di sicurezza saranno elevate anche da parte italiana, con un apparato messo a punto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. 

Schulz: Vienna irrazionale
Intanto, anche Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, in un'intervista a La Stampa ha dichiarato che la posizione dell'Austria è «irrazionale», perché «quelli che pensano di risolvere il problema con un muro, sbagliano»«Se tutti i Paesi della Ue partecipassero alla distribuzione dei rifugiati non ci sarebbe alcun problema», ha aggiunto. «Ma se partecipano solo sei o sette Paesi - come l'Italia, la Grecia, la Germania - allora per quei Paesi si pone un problema». Schulz ha anche definito il leader della destra austriaca, Heinz-Christian Strache, «un uomo senza il minismo rispetto per i valori fondamentali». «Merkel e Renzi possono essere fieri di venire insultati da uno come lui per come applicano il principio di solidarietà», ha insistito il presidente dell'Europarlamento, facendo riferimento alle parole di Strache che ha definito i due leader di Italia e Germania scafisti di Stato.