19 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Scontri, posizioni distanti, veti e rumors

Turchia, i 20 litigi con Erdogan nei 20 mesi da premier per Davutoglu

Nei 20 mesi del suo mandato, il premier dimissionario turco Ahmet Davutoglu si è scontrato ben 20 volte - praticamente una al mese - con il presidente Tayyp Recep Erdogan. Ecco tutti i litigi.

Il premier dimissionario Ahmet Davutoglu, in 20 mesi di mandato, ha litigato 20 volte con Erdogan.
Il premier dimissionario Ahmet Davutoglu, in 20 mesi di mandato, ha litigato 20 volte con Erdogan. Shutterstock

ANKARA - Il primo ministro turco dimissionario, Ahmet Davutoglu, che ha annunciato l'intenzione di lasciare dopo l'ennesimo scontro con il presidente Recep Tayyip Erdogan, è stato capo del governo conservatore per 20 mesi. E oggi quotidiano Hurriyet elenca i 20 litigi, praticamente uno al mese, che hanno puntellato il suo mandato.

  1. Corte suprema
    Davutoglu prese posizione contro gli ex ministri Zafer Çaglayan, Muammer Güler, Egemen Bagis e Erdogan Bayraktar, suggerendo di presentarsi alla Corte Suprema dopo le accuse di corruzione. Posizione che Erdogan non approvò.
  2. Intelligence
    Le dimissioni del capo dei servizi turchi (MIT), Hakan Fidan, per candidarsi alle elezioni del 7 giugno 2015 per l'Akp furono sostenute da Davutoglu. Erdogan la pensava diversamente e lo obbligò a tornare al suo posto.
  3. Liste elettorali
    La volontà di Erdogan superò quella di tutte le altre figure in campo sia a giugno che a novembre 2015.
  4. Direzione e partito
    L'inaspettata elezione di un personaggio vicino a Erdogan, Binali Yildirim, in vista del congresso dell'Akp, colse di sorpresa anche il capo di stato che voleva usare la sua nomination per far pressione su Davutoglu.
  5. Coalizione
    Davutoglu si era detto disponibile a formare una coalizione dopo le elezioni del 7 giugno 2015, ma Erdogan optò per tornare alle urne.
  6. Governo
    Binali Yildirim e Berat Albayrak (genero di Erdogan) furono imposti a Davutoglu come ministri.
  7. Rapporti di potere
    La vicinanza di Davutoglu all'ex vicepremier Bülent Arinç hanno fatto parlare di "battaglia di potere".
  8. Presidenza
    Critiche piombarono su Davutoglu per non aver sostenuto sufficientemente il sistema presidenziale durante il dibattito sulla riforma costituzionale.
  9. Processo di revisione costituzionale
    Erdogan rallentò volutamente la decisione di Davutoglu di preparare la riforma costituzionale in Parlamento.
  10. Trasparenza
    Erdogan reagì in modo deciso alla richiesta di Davutoglu di rendere trasparenti le spese dei politici e quelle elettorali.
  11. Immunità
    Davutoglu non ha portato avanti le procedure per privare dell'immunità i parlamentari del Partito democratico del Popolo, nonostante le ripetute sollecitazioni di Erdogan.
  12. Pkk
    Il premier dimissionario affermò che se il Pkk fosse tornato indietro alla fase di non-conflitto, come nel maggio 2013, sarebbe stato possibile sedersi a un tavolo, ma il presidente sostenne che l'unica soluzione della questione curda fosse quella militare.
  13. Terrorismo
    Davutoglu non ha avviato la modifica della definizione di «terrore» nel Codice penale turco, come chiesto da Erdogan.
  14. Cittadinanza e Pkk
    Davutoglu dichiarò che privare i sostenitori del Partito dei Lavoratori del Kurdistan della cittadinanza non era in agenda, come sostenuto dal capo di stato.
  15. Burocrazia
    Le istruzioni inviate da Davutoglu dopo le elezioni a governatori e vertici delle istituzioni economiche vennero ritirate.
  16. Accademici
    Davutoglu dichiarò di essere in linea di principio contrario ai processi contro docenti universitari sotto arresto per aver firmato una petizione contro le operazioni anti-Pkk nel sud-est del Paese.
  17. Cumhuriyet
    Il premier disse che avrebbe aspettato l'esito del processo ai giornalisti di Cumhuriyet, Dündar e Gül, mentre Erdogan si schierò dall'inizio anche contro il loro rilascio.
  18. Obama
    Il viaggio di Davutoglu negli Usa e l'incontro con il presidente Barack Obama e il suo vice, Joe Biden, sono stati cancellati in seguito a pressioni della presidenza turca.
  19. Vertice AKP
    Il 29 aprile è stato tolto a Davutoglu il potere di nominare i capi distrettuali e provinciali del partito.
  20. Pelican Brief
    Un blog online, «the Pelican Brief», pubblicato da un anonimo vicino sia al premier che al presidente ha stroncato Davutoglu, che ha definito il post frutto di «un ciarlatano virtuale».