28 settembre 2020
Aggiornato 01:00
Premier Gb vuole ampliare raggio azione Operazione Sophie

Migranti, l'idea di Cameron: marina da guerra contro i barconi dalla Libia

David Cameron vuole dispiegare la Royal Navy, la marina da guerra britannica, come arma deterrente per dissuadere i migranti dall'imbarcarsi dalla Libia per raggiungere l'Europa attraverso il Mediterreneo, sulla falsariga del controverso approccio australiano

LONDRA - David Cameron vuole dispiegare la Royal Navy, la marina da guerra britannica, come arma deterrente per dissuadere i migranti dall'imbarcarsi dalla Libia per raggiungere l'Europa attraverso il Mediterreneo, sulla falsariga del controverso approccio australiano.

La proposta
La proposta del premier britannico sarebbe stata avanzata ieri sera nel corso del vertice europeo di Bruxelles, come riportano tutti i media d'Oltremanica. Cameron, preoccupato dall'arrivo dell'estate e da un possibile rigurgito di importanza della rotta libica, vorrebbe che la HMS Enterprise, già presente nel Mediterraneo centrale nell'ambito dell'Operazione Sophie, ampliasse il raggio della sua azione fino alla acque territoriali libiche, così da respingere sulle coste i barconi carichi di migranti. I piani della marina britannica prevedono anche la distruzione delle barche dei trafficanti sulle coste libiche.

Cooperazione con la Nato
Il Regno unito intende inoltre cercare una cooperazione più stretta con la Nato e con la guardia costiera turca nel Mar Egeo per intercettare i barconi provenienti dalle coste turche e dirette verso le isole greche. La HMS Enterprise, imbarcazione dea ricognizione della Royal Navy, fa parte della missione navale europea denominata Operation Sophia che finora ha sequestrato 90 barconi e arrestato 53 trafficanti.

(Con fonte Askanews)