14 novembre 2019
Aggiornato 20:30
Usa rilevano lampo di calore

Schianto dell'airbus russo, il mistero si infittisce

Il mistero dell'airbus russo schiantatosi nella penisola del Sinai si infittisce. Fonti Usa riferiscono di un «lampo di calore», altre del Cairo parlano di un'emergenza improvvisa. E' stato un attentato?

IL CAIRO - Nuove svolte nel caso dell'airbus russo precipitato sabato in Egitto. Un lampo di calore sarebbe stato rilevato da un satellite americano che si trovava sulla penisola del Sinai nel momento in cui sabato il velivolo è precipitato con 224 persone a bordo. Lo riferisce un funzionario americano, citato dalla Cnn. Intelligence e militari Usa stanno esaminando i dati per capire se il bagliore sia avvenuto in aria o a terra. Secondo gli analisti, riferisce la Cnn, i lampi di calore possono essere riconducibili a diverse possibilità: il lancio di un missile, l'esplosione di una bomba, il malfunzionamento di un motore che genera un'esplosione, un problema strutturale che provoca un incendio o i resti che cadono a terra.

Nessun missile
Secondo altre fonti americane citate dall'Nbc, le immagini catturate dal satellite americano a infrarossi non attestano che l'Airbus sia stato colpito da un missile. «Le speculazioni che l'aereo sia stato abbattuto da un missile sono fuori discussione», ha detto una fonte.

Improvvisa situazione di emergenza
Una fonte al Cairo ha riferito a Interfax che «Le registrazioni delle conversazioni dell'equipaggio con i controllori del traffico aereo indicano che la situazione a bordo» dell'Airbus russo disintegratosi in aria «era normale quattro minuti prima che il velivolo sparisse dagli schermi dei radar». La fonte ha aggiunto che «nulla indica un qualche malfunzionamento a bordo» e «neanche l'equipaggio ne riferisce». Che cosa è successo, dunque? «Le registrazioni suggeriscono che una situazione di emergenza si sia verificata a bordo inaspettatamente, prendendo l'equipaggio di sorpresa e i piloti non hanno avuto il tempo di lanciare un segnale di emergenza», ha fatto sapere la fonte.

Attacco dell'Isis?
Secondo la compagnia Kogalmavia proprietaria di Metrojet, non è rinvenibile un problema tecnico a bordo ma più probabile è che vi sia stato «un impatto esterno». Un attacco terroristico, dunque? Per ora, l'ipotesi sembra improbabile, ed è stata respinta tanto dall'Egitto quanto dagli Stati Uniti. Il presidente egiziano Abdul Fattah al Sisi ha descritto come «propaganda» la rivendicazione dell'Isis dell'abbattimento dell'Airbus russo schiantatosi sul Sinai. Il capo dello Stato egiziano ha spiegato alla Bbc che è troppo presto per dire con certezza quali sono state le cause del disastro aereo ed ha invitato a non saltare a conclusioni affrettate: «tutti coloro che sono interessati alla vicenda saranno ben accolti a partecipare all'indagine», ha aggiunto. «Quando si fa propaganda sul fatto che l'aereo si è schiantato a causa dell'Isis, questo è un modo per danneggiare la stabilità e la sicurezza dell'Egitto e l'immagine dell'Egitto. Io credo che la situazione nel Sinai - specialmente in questa zona limitata - è sotto il nostro pieno controllo», ha commentato al Sisi. Non ci sono «prove esplicite» che l'aereo passeggeri russo caduto in Egitto sia precipitato a causa di un attentato terroristico. A dirlo è stato James Clapper, a capo dell'intelligence statunitense, parlando durante un summit sulla difesa a Washington. Secondo Clapper, è «improbabile» che lo Stato islamico abbia le capacità per compiere un attentato simile, ma "non lo escluderei». «Non abbiamo ancora nessuna prova esplicita - ha concluso - sulla possibilità di un attacco terroristico»

Da dieci compagnie cambio di rotta
Rimane il fatto che dieci compagnie aeree arabe ed europee hanno deciso di evitare il sorvolo della penisola del Sinai, nel nord dell'Egitto, cambiando le loro rotte verso la destinazione turistica di Sharm el Sheikh. Subito dopo la tragedia quattro compagnie aeree emiratine avevano preso questa decisione: Villa Dubai, Emirates, el Ittihad e Air Arabia. La novità è che anche altre compagnie, in particolare quelle del Golfo come la Qatar Airways e altre compagnie del Kuwait e del Bahrein, hanno fatto lo stesso annuncio, così come quella di bandiera saudita. 

Cremlino: nessuna ipotesi da escludersi
Ieri,  il Cremlino aveva fatto sapere che per lo schianto dell'Airbus «nessuna ipotesi può essere esclusa, ma dovremo attendere i risultati dell'indagine ed evitare speculazioni»: lo ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, rispondendo ad una domanda sulla possibilità che all'origine della tragedia vi sia un atto terroristico. 

(Con fonte Askanews)