12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
l'appello del ministro degli esteri

Gentiloni: ĞLa crisi in Siria non si risolve con le spedizioni militariğ

La Francia ha lanciato raid aerei, la Russia sta rafforzando la sua presenza militare

ROMA - Bisogna evitare gli Ğerrori del passatoğ nell'affrontare il conflitto siriano, con interventi militari che poi non stabilizzano i paesi che ne sono oggetto. L'ha affermato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, illustrando alla Camera la strategia di politica europea italiana.

Gentiloni: Rischiamo di ripetere gli errori del passato
ĞUn conto sono le operazioni di contenimento di Daesh (Isis in arabo) e l'Italia è impegnatissima nella coalizione anti-Daesh, anche se noi ci concentriamo sull'Iraq e sul sostegno ai combattenti curdi nel Kurdistan iracheno, un altro è immaginare spedizioni militari che possano di per sé risolvere la crisi sirianağ, ha premesso Gentiloni. ĞRischiamo di tornare a errori duramente pagati in altri Paesi della regione, in tentativi di risolvere la crisi militarmente senza aver idea di cosa succede dopo l'intervento militare", ha continuato il ministro. "Dobbiamo uscire dal regime di Bashar al Assad - ha precisato - senza creare un vuoto politicoğ.

La Russia non si illuda di difendere Assad
Nei giorni scorsi la Francia ha lanciato i primi raid aerei contro l'Isis, mentre Washington e la Nato hanno segnalato un incremento della presenza militare russa. Su quest'ultima, Gentiloni ha detto di augurarsi che sia esclusivamente Ğlegata alla presenza storica di basiğ in Siria. La Russia non si illuda di poter difendere Ğmanu militariğ Bashar al Assad in Siria. Lo ha detto oggi il ministro il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a SkyTg24, auspicando che le notizie degli ultimi giorni sul rafforzamento dell'apparato militare russo nel Paese mediorientale in guerra civile siano più allarmistiche della realtà.

Mi auguro che le ultime notizie siano infondate
ĞLa Siria è un contesto complicato. Abbiamo sostenuto la strada di un accordo politico che si liberi del dittatore Bashar al Assad, senza creare un vuoto di potereğ, ha detto Gentiloni, sottolineando che si tratta di una situazione non risolvibile solo con qualche "strike" aereo. ĞMi auguro che le notizie sulle presenza russa siano più limitate di quanto appare", ha auspicato il capo della diplomazia italiana. "Se abbiamo di fronte - ha continuato - solo la volontà della Russia di rafforzare la sua presenza nelle sue basi navali, è un conto. Se ci troviamo di fronte all'idea di presidiare 'manu militari' la difesa di Bashar, credo che sarebbe uno sviluppo assolutamente negativoğ. (Fonte askanews)