6 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

Terrorismo, L'Isis ha distrutto il tempio Bel di Palmira

Risaliva al I secolo dopo Cristo ed è stato fatto saltare in aria con 30 tonnellate esplosivi

ROMA (askanews) - Nuova devastazione targata Stato Islamico (Isis) in Siria: i jihadisti, ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo, hanno distrutto gran parte del tempio di Bel a Palmira, considerato il più importante e meglio conservato del sito archeologico. Secondo le prime informazioni raccolte da fonti locali e riportate dalla tv satellitare Al Arabiya, gli uomini del Califfato nero avrebbe minato il sito con oltre 30 tonnellate di esplosivo.

I jihadisti hanno distrutto il tempio risalente a 2mila anni fa
Il tempio era dedicato a Bel (il "signore"), l'equivalente del greco Zeus, e venne consacrato tra il 32 e il 38 d.C. La sua distruzione è solo l'ultima devastazione ad opera dei jihadisti: il 23 agosto, gli uomini di Abu Bakr al Baghdadi avevano distrutto un altro tempio di Palmira, quello di Baal Shamin. Le foto satellitari, diffuse nei giorni scorsi, hanno confermato la distruzione: il tempio è stato raso al suolo. Due giorni dopo la sua distruzione, fotografie postate sui social media hanno mostrato jihadisti sistemare cariche esplosive lungo il perimetro del tempio, risalente a due mila anni fa.

Esecuzioni di massa e scempi sistematici
L'Isis ha preso il controllo dell'antica Palmira il 21 maggio scorso strappandola alle truppe governative del presidente Bashar al Assad. Da allora la città nota anche come «sposa del deserto» è stata oggetto di un sistematico scempio, ma anche di esecuzioni di massa ad opera dei militanti dell'Isis, come l'uccisione di Khaled al Asaad, 82 anni, uno dei massimi esperti siriani di antichità ed ex direttore del sito, decapitato in pubblico ed il suo corpo appeso ad un palo della luce in una piazza. L'Isis ha giustiziato in un mese circa 100 persone, di cui un terzo dei civili, nelle zone sotto il suo controllo in Siria. Lo ha affermato oggi l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh), secondo cui lo Stato islamico ha giustiziato fra il 29 luglio e il 29 agosto in Siria 91 persone, fra cui 32 civili, per diversi "crimini".