24 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Estensione di 9 mesi al settembre 2016 della rivisione dell'Sdr

Fmi segnala: yuan non sarà valuta di riserva per oltre 1 anno

Il Fondo monetario internazionale fa capire che lo yuan non entrerà a fare parte del suo basket di valute di riserva per più di un anno

NEW YORK (askanews) - Il Fondo monetario internazionale fa capire che lo yuan non entrerà a fare parte del suo basket di valute di riserva per più di un anno. L'istituzione di Washington infatti oggi ha comunicato che il suo board esecutivo lo scorso 11 agosto ha approvato una estensione di nove mesi, dal 31 dicembre prossimo al 30 settembre 2016, dell'attuale valutazione dello Special Drawing Rights (Sdr), riserve di asset internazionali il cui valore si basa appunto su un basket di valute chiave che per ora comprende dollaro americano, euro, sterlina e yen.

No valuta di riserva
«La proposta per l'estensione», si legge in un comunicato, «era stata avanzata dallo staff dell'Fmi in uno studio (Review of the Method of Valuation of the Sdr - Initial Considerations) pubblicato il 4 agosto e successivamente presentato al board esecutivo per una decisione». L'istituto guidato da Christine Lagarde «formalmente rivede la composizione e valutazione del basket Sdr ogni cinque anni. La prossima revisione dovrebbe essere completata entro fine 2015 con qualsiasi decisione che condiziona l'attuale Sdr destinata a entrare in vigore dall'ottobre 2016», continua la nota. L'estensione di nove mesi «è pensata per facilitare il funzionamento senza intoppi delle operazioni legate all'Sdr e risponde al feedback arrivati dagli utenti Sdr in termini di desiderio di evitare cambiamenti nel basket alla fine dell'anno. L'estensione inoltre permetterà agli utenti di avere sufficiente tempo per adeguarsi nel caso in cui una decisione sia presa per aggiungere una nuova valuta al basket Sdr». Il riferimento implicito è allo yuan. 

Svalutazione benvenuta
Lo scorso 5 agosto l'Fmi aveva scritto che «in base a un ampio insieme di indicatori, lo yuan sta mostrando un uso significativo a livello internazionale e nel trading» ma il dollaro statunitense e le altre tre valute nel basket del Fondo «generalmente si trovano davati» al renminbi in base a una misura cruciale chiamata «liberamente usabile». In pratica l'Fmi si aspetta che la Cina faccia di più per liberalizzare il suo sistema valutario e martedì scorso - quando c'è stata la svalutazione dello yuan a sorpresa - ha accolto come un «passo benvenuto" il nuovo meccanismo adottato dalla banca centrale cinese per determinare il fixing del renminbi visto che «dovrebbe permettere alle forze del mercato di avere un ruolo maggiore nel determinare il tasso di cambio».

Compromesso
L'Fmi oggi tiene a precisare che l'approvazione dell'estensione «in nessun modo pregiudica il risultato della Review of the Method of Valuation of the Sdr, che sarà discussa formalmente dal board esecutivo verso fine anno». La nuova tempistica rappresenta una sorta di compromesso. Potenze europee come Germania, Francia e Regno Unito hanno espresso il loro sostegno per l'inserimento dello yuan nell'Sdr quest'anno ma gli Usa - che hanno il maggiore potere di voto nell'Fmi - hanno espresso una maggiore cautela.