2 febbraio 2023
Aggiornato 18:00
Su 311 deputati Unione Cdu-Csu ben 63 hanno votato no

Grecia, Berlino ha detto sì, ma il partito della Merkel si sfalda

Il terzo pacchetto di aiuti alla Grecia è stato approvato questa mattina dal Bundestag, ma il voto, come era stato anticipato, ha messo in evidenza una profonda frattura all'interno del partito della Cancelliera

BERLINO (askanews) - Il terzo pacchetto di aiuti alla Grecia da 86 miliardi di euro è stato approvato questa mattina dal Bundestag, la camera bassa del parlamento tedesco, ma il voto, come era stato anticipato, ha messo in evidenza una profonda frattura all'interno del partito di Angela Merkel.

Frattura
La votazione, dopo tre ore di dibattito in aula, si è conclusa con 454 voti a favore, 113 contrari e 18 astenuti, dei 585 deputati presenti, come ha annunciato il presidente Norbert Lammert. Ma del gruppo parlamentare dell'Unione Cdu-Csu, composto da 311 deputati, hanno votato «no» agli aiuti ben 63 deputati, mentre altri 3 si sono astenuti. Qualcuno nel corso della notte deve aver cambiato idea: la sera precedente infatti, nel corso della riunione del gruppo, erano stati 56 ad annunciare il proprio voto contrario, 4 la volontà di astenersi.

Tensione
Che l'atmosfera non fosse rilassata durante il dibattito di questa mattina è stato evidenziato anche da diversi commentatori sui giornali online: tutti infatti hanno sottolineato l'inatteso silenzio della cancelliera Merkel che, inaspettatamente, non ha preso la parola. A parlare, a lungo, è stato il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble che, pur escludendo di nuovo l'ipotesi di un taglio del debito greco, ha sostenuto che gli aiuti sono «nell'interesse della Grecia ma anche dell'Europa». Per questo sarebbe da «irresponsabilii» non concedere questa chance ad Atene, sebbene nessuno possa «garantire» la riuscita del piano.