13 luglio 2020
Aggiornato 15:00
Il direttore comunicazione del Fondo spera in un accordo a breve

Grecia, il Fmi considera il default ma non l'opzione Grexit

Gerry Rice, il direttore comunicazione dell'istituto di Washington, ha dichiarato che è loro dovere considerare i diversi scenari per la Grecia, anche il default. Ma il Fondo Monetario Internazionale non prevede lo scenario per tutti più spaventoso, il Grexit.

NEW YORK (askanews) - «E' nostro compito guardare a diversi scenari in diversi Paesi al fine di determinare i vari rischi». Lo ha detto Gerry Rice, il direttore comunicazione dell'istituto di Washington, facendo riferimento al fatto che l'Fmi stia lavorando con altre autorità nazionali dell'Europa sudorientale a un piano di emergenza nel caso di un default della Grecia anche se nello «scenario di base ipotizzato (dall'istituzione guidata da Christine Lagarde-ndr) non è prevista un'uscita della Grecia dall'Area euro». Infatti, ha aggiunto, «l'obiettivo delle autorità greche» è restare nell'Eurozona.

La prudenza del Fmi
Per Rice si tratta di «una pratica che va avanti da anni. Questo non è il primo periodo difficile che hanno attraversato ma non forniamo dettagli» su quei scenari. Il direttore comunicazione ha aggiunto che il Fondo "è rassicurato dagli sforzi del passato per aumentare la resistenza delle banche greche in quei Paesi" tra cui Romania, Albania, Serbia, Bulgaria e Macedonia. In essi, ha precisato Rice, «le banche greche sono sussidiarie e non filiali, quindi sono supervisionate localmente. In generale esse si finanziano attraverso depositi locali e un monitoraggio attento della loro liquidità è in corso da un po' affinché ci sia la certezza che queste banche abbiano sufficienti collaterali in caso qualcuna di loro abbia bisogno di liquidità nel breve termine»

Lavoro intenso
Durante la consueta conferenza stampa bisettimanale, Rice ha spiegato che «stiamo lavorando intensamente con tutte le parti [delle trattative in corso riguardanti Atene], i partner europei e le autorità greche, per raggiungere un accordo il prima possibile». L'Fmi ripete di essere «flessibile ed aperto a tutte le opzioni ma dobbiamo insistere affinché gli obiettivi del programma (di aiuti) siano raggiunti». Perché quel programma «deve essere credibile, sia sul lato delle politiche e delle riforme da implementare sia dal lato dei finanziamenti e del debito», ha concluso Rice.