30 luglio 2021
Aggiornato 02:00
Dopo lo scandalo

Servizi tedeschi sempre meno collaborativi con l'intelligence americana

I servizi di intelligence tedeschi hanno considerevolmente ridotto la loro collaborazione con l'agenzia americana Nsa, dopo le rivelazioni sullo scandalo-spionaggio nei confronti di responsabili europei per conto di Washington. Lo ha affermato la stampa tedesca.

WASHINGTON (askanews) - I servizi di intelligence tedeschi hanno considerevolmente ridotto la loro collaborazione con l'agenzia americana Nsa, dopo le rivelazioni sullo scandalo-spionaggio nei confronti di responsabili europei per conto di Washington. Lo ha affermato la stampa tedesca.

Cooperazione limitata?
Dall'inizio della settimana, nessuna comunicazione internet diretta alla Nsa è intercettata nel centro di ascolto del Bnd (Bundesnachrichtendienst, agenzia di intelligence «esterna») di Bad Aibling, hanno sostenuto il quotidiano Sueddeutsche Zeitung e le emittenti pubbliche regionali Ndr e Wdr. L'agenzia di stampa tedesca Dpa ha detto di averne ricevuto conferma da fonti di sicurezza .I servizi di intelligence tedeschi, in accordo con la cancelleria, hanno informato gli americani che una giustificazione formale di richiesta di spionaggio dovrà d'ora in poi essere inviata per ogni richiesta di intercettare comunicazioni su internet, sempre secondo Sueddeutsche Zeitung, Ndr e Wdr. La Nsa ha però replicato ai tedeschi di non essere in grado di produrre queste giustificazioni in ragione dei tempi molto serrati, secondo gli organi di informazione.

Ombre su Angela Merkel
Nel centro di ascolto di Bad Aibling, dove lavorano 120 dipendenti del Bnd e qualche tecnico della Nsa, soltanto comunicazioni via fax o telefoniche possono ancora essere intercettate a vantaggio di Washington perchè gli Stati Uniti devono già motivare le loro richieste, ha ancora affermato la Sueddeutsche Zeitung. Questo caso di sospetto spionaggio di responsabili europei da parte degli 007 tedeschi ha gettato delle ombre sul governo del cancelliere Angela Merkel, con attacchi rivolti in particolare al ministro degli Interni, Thomas de Maiziere.