27 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Tentativo russo di fermare il riavvicinamento tra Cuba e Usa?

Raul Castro arriva per primo a Mosca

Evidentemente aveva una gran fretta il primo ospite del Cremlino alla Parata del 9 maggio: Raul Castro è già a Mosca. Il leader cubano ha incontrato il primo ministro russo Dmitry Medvedev, a tre giorni delle celebrazioni per la vittoria degli alleati sulla Germania nazista.

MOSCA (askanews) - Evidentemente aveva una gran fretta il primo ospite del Cremlino alla Parata del 9 maggio: Raul Castro è già a Mosca. Il leader cubano ha incontrato il primo ministro russo Dmitry Medvedev, a tre giorni delle celebrazioni per la vittoria degli alleati sulla Germania nazista. Arrivato ieri, il fratello del leggendario Fidel, sarà in tribuna d'onore per il 70esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. È la terza visita di Raul Castro in Russia come presidente, ma soprattutto è la prima dopo la riconciliazione tra Cuba e gli Usa, avviata da Barack Obama.

Riavvicinamento russo-cubano
Raul in epoca sovietica era stato a Mosca 23 volte. In questo caso è accompagnato dal suo ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez Parrilla e da quello delle forze armate Leopoldo Cintra Frías. L'incontro con Medvedev si inquadra nella volontà di discutere le «prospettive di riavvicinamento russo-cubano». Leggasi un tentativo russo di fermare il riavvicinamento tra L'Avana e Washington, raggiunto a metà dicembre con l'annuncio storico del presidente americano di revoca dell'embargo degli Stati Uniti contro Cuba. Ma anche una tattica de L'Avana per «ottenere di più» da Mosca e gli Usa, già in competizione per l'Ucraina, la Georgia, la Moldova, l'Europa orientale.

Insieme a Sergey Naryshkin
Per sottolineare i buoni rapporti tra i due Paesi, la visita di Raul Castro è gemellata con quella a L'Avana di Sergey Naryshkin, presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo. Sempre nella prospettiva di sforzi per aumentare il sostegno in America Latina, inaugurata con il tour sudamericano a Putin a luglio scorso, quando peraltro Russia e Cuba hanno posto le basi per un rilancio del loro rapporto, con la visita nell'isola caraibica (la seconda, dopo quella del 2000) del presidente russo. Allora vennero cancellati 32 dei 35 miliardi e mezzo di dollari che L'Avana aveva ottenuto in prestito da Mosca.