8 marzo 2021
Aggiornato 22:30
Continua la marcia verso Berlino

I motociclisti di Putin imbarazzano le cancellerie europee

Continua, tra tensioni e polemiche, l'avanzata verso Berlino dei "Lupi della Notte", i motociclisti russi fedelissimi di Putin e decisi a commemorare i 70 anni della vittoria sovietica sui nazisti nella città simbolo per eccellenza della fine della Seconda guerra mondiale.

MOSCA (askanews) - Continua, tra tensioni e polemiche, l'avanzata verso Berlino dei «Lupi della Notte», i motociclisti russi fedelissimi di Putin e decisi a commemorare i 70 anni della vittoria sovietica sui nazisti nella città simbolo per eccellenza della fine della Seconda guerra mondiale. Ieri i bikers russi sono stati fermati al loro arrivo a Monaco, poi - dopo una verifica dei documenti e dei visti per l'ingresso in Germania - sono stati rilasciati. «Ci hanno lasciato andare, ci hanno ridato i passaporti, ma non hanno smesso di pedinarci. Ora la polizia tiene d'occhio l'hotel dove hanno alloggiato i Lupi della Notte», si legge sul blog del gruppo.

Per la commemorazione della vittoria nella II Guerra Mondiale
L'impresa motociclistica attraverso mezza Europa, iniziata il 25 aprile, ha imbarazzato le cancellerie europee, date le tensioni tra Ue e Russia sul conflitto ucraino, che hanno convinto i leader europei a disertare le commemorazioni previste a Mosca per il 70esimo della «Grande Vittoria».

Respinti dalla Polonia e dai Paesi baltici
I bikers con cui il presidente russo Vladimir Putin non disdegna di mostrarsi in pubblico, nazionalisti ferventi, sono stati respinti dalla Polonia - che ha parlato di «aperta provocazione» - e dai Paesi baltici, ma sono poi riusciti ad entrare in Ue alla spicciolata. Secondo i media cechi e slovacchi, l'Ungheria ha permesso il loro ingresso, ma gli stessi «Lupi» non precisano. Fatto sta che sabato sono arrivati in Austria, dove hanno deposto una corona di fiori davanti al monumento ai militari sovietici. Sul sito del Club è stato pubblicato un ringraziamento all'Austria: "abbiamo trovato Paesi adeguati nell'Unione europea, grazie!», si legge sul portale. L'intenzione del gruppo è di replicare davanti al monumento al soldato sovietico a Berlino il 9 maggio, giorno dell'anniversario della vittoria sovietica. Ma prima, secondo il loro blog, si ritroveranno a Dachau, per ricordare le vittime dello sterminio nazista.

Per la Germania, l'impresa è particolarmente imbarazzante
Per la Germania, l'impresa dei bikers filo-Cremlino è particolarmente imbarazzante e dopo una protesta semi-ufficiale era circolata voce del ritiro dei visti per i motociclisti patriottici. Ma il loro arrivo a Monaco contraddice queste voci: non è chiaro peraltro quanti siano gli esponenti del gruppo giunti su suolo tedesco, secondo fonti della polizia locale sarebbero alcune decine e altri potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Per ora alla marcia verso Berlino non partecipa Alexandr Zaldostanov, detto «il chirurgo», il capo del gruppo che figura nella lista delle sanzioni americane per il sostegno all'annessione della Crimea da parte russa.