24 gennaio 2020
Aggiornato 06:30
Il libro «Clinton Cash» getta scompiglio sulla campagna della Clinton

In arrivo un polverone su Hillary?

Uscirà il prossimo 5 maggio il libro «Clinton Cash», sui fondi concessi dai governi stranieri alla Fondazione Clinton, già finita sotto i riflettori per la notizia che, nonostante la candidatura di Hillary, continuerà a ricevere denaro. Il New York Times l'ha definito «il libro più atteso»: scandali in vista?

NEW YORK (askanews) - Escludendo la questione delle mancia non data in un fast food, nelle ultime settimane la campagna elettorale di Hillary Clinton non è stata colpita da grandi scandali. Questo non vuol dire che le acque siano calme in profondità. Il New York Times ha infatti recensito un libro ('Clinton Cash: The Untold Story of How and Why Foreign Governments and Businesses Helped Make Bill and Hillary Rich') in uscita il prossimo 5 maggio e che potrebbe creare qualche imbarazzo alla politica.

Atteso e temuto libro sui beni di famiglia
Per il Times infatti rappresenta il più atteso e temuto libro di un ciclo presidenziale ancora alle sue prime fasi. La Clinton Foundation era già finita sotto i riflettori per una serie di donazioni arrivate da finanziatori stranieri collegati a governi esteri, soprattutto quando Clinton era segretario di Stato. La scorsa settimana la fondazione (Hillary è uscita dal board quando ha annunciato la sua candidatura) ha fatto sapere che continuerà a ricevere denaro dai governi stranieri e che in questo momento sta lavorando con l'Australia, il Canada, la Germania, l'Olanda, la Norvegia e la Gran Bretagna.

Presto scoppierà lo scandalo?
Per ora la questione non ha sollevato uno scandalo, ma l'autore di 'Clinton Cash', Peter Schweizer, sostiene di essere pronto ad alzare un polverone su Hillary: infatti il libro prova che i governi stranieri hanno fatto donazioni alla fondazioni o pagato molto bene gli interventi del marito Bill Clinton, in cambio di un trattamento favorevole da parte del dipartimento di Stato quando era guidato da Clinton. Schweizer è un ex collaboratore di George W. Bush per il quale ha scritto e curato diversi discorsi. Inoltre è da anni collaboratore di alcuni quotidiani conservatori. Ma il Times sostiene che il libro sia neutrale e nato da una meticolosa ricerca sulle fonti.