22 ottobre 2019
Aggiornato 10:30
Dopo l'ultima tragedia dell'immigrazione

La Merkel chiede risposte all'Europa

Di fronte alla tragedia che si è prodotta ieri nelle acque del Mediterraneo, la cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta sconvolta e pretende delle risposte dall'Europa. Perché la situazione che si è creata, ha detto la Merkel, non è degna dell'Europa.

BERLINO (askanews) - Di fronte alla tragedia che si è prodotta ieri nelle acque del Mediterraneo, la cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta «sconvolta» e pretende delle «risposte» dall'Europa.

Angela Merkel sconvolta
«La cancelliera è sconvolta come lo sono milioni di tedeschi», ha dichiarato il portavoce Steffen Seibert. I ripetuti naufragi di imbarcazioni nel Mediterraneo sono «una situazione che non è degna dell'Europa. Un continente che si preoccupi dell'umanità, deve trovare delle risposte anche quando non ci sono risposte facili»

Un minuto di silenzio
I ministri degli Esteri dell'Ue hanno osservato un minuto di silenzio, durante la riunione del COnsiglio Ue oggi a Lussemburgo, in omaggio ai migranti vittime dell'ultima tragedia nel Mediterraneo nelle scorse ore.

Vittime di un racket criminale inaudito
Non solo Angela Merkel, però, sollecita una risposta europea. Anche il primo ministro di Malta, Joseph Muscat, durante la conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha dichiarato che tragedie come quella di domenica scorsa al largo della Libia sono conseguenza di «un racket criminale internazionale mai visto» contro il quale «l'Unione europea deve fare squadra». Secondo il premier maltese, «non deve esserci solo un'azione umanitaria»: «questi criminali non possono passarla liscia», non possono pensare che «l'Europa non abbia gli attributi» per fermarli, ha commentato Muscat, precisando che «chi ha organizzato quel viaggio della morte ha intascato tra uno e cinque 5 milioni di euro».
«E' questo il valore commerciale delle vite perse», ha concluso il premier maltese.