28 giugno 2022
Aggiornato 08:00
Dopo la querelle sul genocidio armeno

Il consigliere del premier turco di origine armena dà le dimissioni

Il primo consigliere di origine armena del premier turco ha lasciato dopo aver definito un "genocidio" il massacro degli armeni a opera degli ottomani nel 1915. Ufficialmente, si sarebbe ritirato per motivi d'età; di fatto, però, Mahcupyan aveva già in passato fatto infuriare esponenti del partito parlando di «genocidio».

ANKARA (askanews) - Il primo consigliere di origine armena del premier turco ha lasciato dopo aver definito un «genocidio» il massacro degli armeni a opera degli ottomani nel 1915. Lo ha detto una fonte di Ankara all'Afp, negando qualunque collegamento tra l'uscita di scena di Etyen Mahcupyan e il prossimo centesimo anniversario, il 24 aprile, dell'inizio del massacro che Erevan definisce un genocidio. Mahcupyan, 65 anni, «si è ritirato per motivi di età» ha detto la fonte, notando che 65 anni è il limite d'età per tutti i funzionari pubblici turchi.

Quello armeno fu genocidio
Mahcupyan, nominato l'anno scorso capo dei consiglieri del premier Ahmet Davutoglu, ha fatto infuriare vari esponenti del partito per la Giustizia e lo sviluppo al governo definendo le uccisioni di massa un «genocidio». «Se si accetta che ciò che è accaduto in Bosnia e Africa è genocidio, è impossibile non definire ciò che è accaduto agli armeni nel 1915 un genocidio» ha detto Mahcupyan in un'intervista pubblicata nei giorni scorsi.

La querelle continua
La Turchia, che ha sempre respinto il termine genocidio, ha scelto la linea dura, alimentando le tensioni, in vista del centesimo anniversario della tragedia. Ieri il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che invita Ankara a sfruttare la ricorrenza per «riconoscere il genocidio armeno» e contribuire alla riconciliazione con Erevan. L'uso della parole domenica scorsa da parte di Papa Francesco ha scatenato reazioni rabbiose da parte dei vertici turchi, spingendo il premier Ahmet Davutoglu ad affermare che il Pontefice si è schierato con il «fronte del male» nel «complotto» contro la Turchia.

2015 anno difficile
In un'intervista all'Afp a dicembre, Mahcupyan aveva detto che il 2015 sarebbe stato un «anno difficile» a causa dell'anniversario e che la priorità per il futuro deve essere di stabilire relazioni con l'Armenia e con la grande diaspora, molto ostile nei confronti della Turchia.