19 giugno 2021
Aggiornato 04:00
Bilaterale russo-greco

Putin: «Atene non è il cavallo di Troia dell'Ue»

Il bilaterale più atteso di primavera, quello tra Alexis Tsipras e Vladimir Putin, è stato un incontro prolungato al Cremlino, ma al momento delle firme, il documento più importante era un memorandum per l'anno incrociato russo-greco della cultura nel 2016.

MOSCA (askanews) - Tanta belle parole pronunciate con estrema cautela, tanta cordialità e qualche progetto importante, ma per ora nessun documento ufficiale che testimoni l'asse russo-greco. Neppure per il gasdotto Turkish Stream, che presenta qualche prospettiva per Atene, ma nulla di concreto. Il bilaterale più atteso di primavera, quello tra Alexis Tsipras e Vladimir Putin, è stato un incontro prolungato al Cremlino, ma al momento delle firme, il documento più importante era un memorandum per l'anno incrociato russo-greco della cultura nel 2016, un piano di azione comune per il prossimo biennio e una dichiarazione congiunta in occasione dei 70 anni della vittoria sovietica sul nazismo. Il tutto mentre Tsipras sta combattendo per sbloccare il salvataggio da parte dell'Ue e del Fondo monetario internazionale.

ATENE STRIZZA L'OCCHIO A PUTIN - Colpisce tuttavia la frequenza in Russia: Tsipras resta a Mosca anche domani e tornerà tra un mese esatto, per la Parata sulla Piazza Rossa del 9 maggio. Per ribadire ancora una volta che l'uomo senza cravatta non ci sta a farsi dettare dall'Occidente che cosa deve fare, nonostante il suo Paese sia sommerso dai debiti e rischi di non avere i soldi per pagare pensioni e stipendi a fine mese. E se la stragrande maggioranza dei leader dell'Ovest non saranno a Mosca per il 9 maggio (ma andranno il giorno prima a Danzica), lui invece ci sarà. Il tutto proprio mentre Bruxelles ribadiva che Atene fa parte della "famiglia" europea e non intende rompere il fronte sanzioni. Putin concorda: «A proposito di mitologia greca, Atene non è il cavallo di Troia dell'Unione Europea».

BASTA SANZIONI - Tsipras in realtà oggi ha chiesto ad alta voce uno stop «al circolo vizioso» delle sanzioni. Ma poco altro. In conferenza stampa non si sono fatti grossi accenni allo sconto sul gas russo, ma al fardello dei debiti greci, sì. «La questione non è la crisi greca ma la crisi europea, e quindi è l'Europa che la deve risolvere", ha dichiarato Tsipras, tornando a puntare contro Bruxelles il dito per i problemi di Atene. Putin ha tenuto a ribadire che il primo ministro greco non gli ha chiesto alcun aiuto economico durante i loro colloqui di oggi a Mosca. Tuttavia, in base alle sue parole, la Russia potrebbe fornire credito per alcuni grossi progetti congiunti in futuro. La Grecia potrebbe ripagare con gli utili.

LA GRECIA DISTRIBUIRA' METANO IN UE - Putin ha spiegato di aver parlato con Tsipras della possibile partecipazione della Grecia all'oleodotto Turkish Stream, precisando però che la decisione dipende dai dettagli tecnici e quindi si deduce che non ci sia per ora. In chiusura di conferenza Tsipras ci ha tenuto a precisare che l'eventuale prolunga del gasdotto non sarebbe parte del gasdotto, ma una conduttura greca. Putin però ha candidato già Atene a possibile distributore di metano russo in Europa. Il presidente russo ha aggiunto che il progetto potrebbe far guadagnare alla Grecia «milioni di euro» all'anno. E non sarebbe male neppure per i creditori della Grecia, ha sottolineato: beneficerebbero del miglioramento dell'economia grazie alla cooperazione economica più intensa con la Russia. Putin ha aggiunto che la Russia sarebbe interessata a investire in infrastrutture greche e a partecipare alle gare per le privatizzazioni se la Grecia vorrà. Sperando che le società russe non siano svantaggiate rispetto ad altri possibili acquirenti.