16 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Prove di strategia per il capo del Cremlino

Cosa vuole Putin e cosa c'entrano la NATO e l'Inghilterra?

Secondo il segretario della Difesa del Regno Unito, Michael Fallon, la Russia rappreseterebbe un pericolo per tutta l'Europa. Starebbe cercando di destabilizzare le Repubbliche baltiche. Resta da capire perché

LONDRA - Non poteva essere più puntuale, temporalmente parlando, la dichiarazione che il segretario della Difesa del Regno Unito, Michael Fallon, ha rilasciato quest'oggi sulla Russia. C'è un «un pericolo reale e presente», ha detto alla BBC, «che la Russia stia cercando di destabilizzare i Paesi baltici di Estonia, Lettonia e Lituania». E ha aggiunto: «Sono preoccupato per Putin. Sono preoccupato per la sua pressione sui Paesi Baltici, per il modo in cui sta mettendo alla prova la Nato». Secondo lui il capo del Cremlino potrebbe utilizzare la stessa tattica che ha usato in Ucraina per Estonia, Lettonia e Lituania. La Nato sarebbe così chiamata a fronteggiare una nuova aggressione russa. In che modo? Resta tutto da vedere. I tre Stati baltici, esattamente come l'Ucraina, una volta erano parte dell'Unione Sovietica e ancora oggi hanno al loro interno importanti minoranze di lingua russa. Cosa stia cercando di fare Putin è ancora piuttosto nebuloso.

IL CASO DEI CACCIA RUSSI AL LARGO DELLA CORNOVAGLIA - Curioso, dicevamo, che questa affermazione arrivi proprio quando si apprende che alcuni jet dell'esercito britannico ieri hanno intercettato e affiancato due caccia russi al largo delle coste della Cornovaglia. Un portavoce del ministero della Difesa britannico ha poi precisato che i due velivoli russi erano bombardieri Bear e che «non hanno sorvolato lo spazio aereo britannico» ma «un'area di interesse del Regno Unito», al largo della Cornovaglia. Quindi tutto risolto, forse.

I PRECEDENTI - Non è la prima volta che accade, peraltro. Un episodio simile si era verificato a fine gennaio quando caccia della Raf avevano intercettato due bombardieri russi al largo di Bournemouth, nell'Inghilterra meridionale. Allora la cosa si era risolta con una chiacchierata con l'ambasciatore russo a Londra e poco più. Due settimane fa, poi, la nostra Aeronautica militare ha intercettato in Lituania, per la terza volta in pochissimi giorni, un aereo russo che volava sul mar Baltico, vicino allo spazio aereo Nato, con pericolo di sconfinamento. Anche lì non è successo nulla. Ma ciò che emerge piuttosto nitidamente è che stavolta il terreno su cui si gioca questa strana partita, ancora molto indefinita, è diverso. Le carte in tavola sono più ingarbugliate e il nemico, se così lo si può chiamare, potrebbe essere più rognoso del previsto. Che gioco sta giocando Vladimir il russo? Quel che è certo è che sta scaldando i motori. Resta da capire per farci cosa...