22 marzo 2023
Aggiornato 16:30
Attentato a Charlie Hebdo

La compagna di Coulibaly «ha lavorato in negozio Kocher di Parigi»

Nel maggio 2009, la donna avrebbe lasciato il negozio e cominciato ad indossare il Niqab (velo islamico integrale) per dedicarsi alla vita coniugale.

PARIGI - Chi è davvero Hayat Boumediene, la 26enne compagna di Amedy Coulibaly, autore della strage di venerdì nel negozio ebraico di Porte de Vincennes, a Parigi? La stampa araba traccia l'identikit della donna che porta lo stesso cognome dell'ex presidente algerino Houari Boumediene: Come racconta il sito algerino Elbilad.net la ragazza «ha avuto un matrimonio religioso e non civile con Coulibaly» e lavorava «in un negozio di Kosher a Parigi». Ed è stato proprio in un negozio di Kosher che «il marito» ha ucciso quattro ostaggi prima di essere a sua volta freddato nel blitz delle teste di cuoio francesi.

Nel maggio 2009, la donna avrebbe lasciato il negozio e cominciato ad indossare il Niqab (velo islamico integrale) per dedicarsi alla vita coniugale.

Il sito on-line della tv «al Arabiya», mostra alcune foto di Boumediene in posa con il compagno. In una Hayat abbraccia Coulibaly in spiaggia e con le spalle scoperte. Nelle altre, è in posa vestita tutta in nero e coperta con il niqab a testimoniare il suo passaggio all'integralismo. I due vivevano a Bagneux, comune a sud di Parigi, situato nel dipartimento dell'Hauts-de-Seine nella regione dell'Île-de-France

Hayat, aveva «costanti contatti, al punto da avere avuto 500 telefonate nel corso dell'anno scorso» con la moglie di uno dei due fratelli Kouachi, autori della strage nella rivista satirica Charlie Hebdo. Il compagno Coulibaly aveva conosciuto i due fratelli Kouchi in carcere nel 2005.

Nel 2014, la copia conosce Djamel Beghal, un francese di origini algerine e figura chiave di al Qaida condannato nel 2005 per terrorismo e proselitismo e conosciuto, nel mondo islamista, con il nome di Abou Hamza. Un incontro che avrebbe cambiato la vita di Coulibaly e Boumediene. Sarebbe stato Abou Hamza a condurli per mano nel mondo della Jihad islamista. Alcuni scatti, pubblicati da al Arabiya, mostrano la coppia nei boschi di Cantal, intenti a esercitarsi con la balestra.

Ai poliziotti che la interrogarono nel 2010, la ragazza conferma la grande trasformazione avvenuta nella sua vita grazie a suo marito ed al mondo che frequentava. A lasciare il segno sarebbero stati «le stragi subiti dai musulmani in Palestina, Iraq e Cecenia»; fatti che le avrebbero portato la ragazza ad interrogarsi: «Chi sono i terroristi? Noi o gli Stati Uniti che fanno la guerra all'Afghanistan?».