27 giugno 2019
Aggiornato 12:00
Relazioni internazionali

Putin in Turchia: Obbiettivo 100 miliardi di dollari di scambi commerciali

Il presidente russo è arrivato oggi ad Ankara per stringere nuovi accordi commerciali ed energetici con la Turchia. Durante la visita Putin incontrerà l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan. Intanto la Turchia ha assunto oggi la presidenza del G20 per la prima volta nella sua storia con la promessa di lottare contro le disuguaglianze.

ISTANBUL - Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato oggi ad Ankara per stringere nuovi accordi commerciali ed energetici con la Turchia. Durante la visita Putin incontrerà l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan e parteciperà alla riunione del Consiglio turco-russo per la cooperazione di alto livello (Udik).
L'obiettivo del meeting è aumentare il volume degli scambi commerciali tra Turchia e Russia facendolo arrivare a 100 miliardi di dollari entro il 2020. Mosca mira anche ad aumentare l'import di prodotti alimentari dalla Turchia dopo lo stop all'importazione di cibo da Unione europea e Stati uniti imposto dalla Russia in risposta alle sanzioni seguite alla crisi Ucraina.

DIFFERENZE SU UCRAINA E SIRIA - «La Turchia è e rimane un importante partner commerciale per la Russia - ha dichiarato il presidente russo prima del meeting in un'intervista rilasciata all'agenzia turca Anadolu - Nel 2013 il volume dei nostri scambi commerciali è arrivato a 32,7 miliardi di dollari. Gli investimenti Russi in Turchia ammontano a oltre 1,7 miliardi e simili investimenti turchi in Russia sono vicini a un miliardo di dollari. Siamo entrambi interessati a mantenere questo trend positivo».
Putin e Erdogan discuteranno anche di due temi caldi, crisi ucraina e guerra civile siriana. E' molto difficile che Mosca e Ankara giungano a un accordo su questi due punti, ma la differenza di vedute non avrà ripercussioni negative sulle relazioni commerciali tra i due paesi, secondo il quotidiano turco Hurriyet.

TURCHIA ALLA GUIDA DEL G20 - La Turchia ha assunto oggi la presidenza del G20 per la prima volta nella sua storia con la promessa di lottare contro le disuguaglianze. «Tre parole guideranno la Turchia... inclusione, implementazione e investimenti» ha detto il vice-premier Ali Babacan nel corso di una conferenza stampa ad Ankara per presentare la presidenza turca di turno del G20, gruppo che include le maggiori economie del mondo. «Vogliamo che il G20 si occupi dei Paesi a basso reddito e di quelli che non sono nel G20 in modo inclusivo» ha detto Babacan, spiegando che l'obiettivo è «ridurre il gap tra economie sviluppate e paesi sottosviluppati per combattere la disuguaglianza globale».
La Turchia eredita la presidenza di turno del gruppo per il 2015 dall'Australia e nel 2016 la cederà alla Cina. Babacan ha detto che il vertice 2015 del G20 si terrà nel centro balneare di Antalya, a sud della Turchia e discuterà temi quali «une crescita forte, sostenibile ed equilibrata», il cambiamento climatico, lo sviluppo globale e la lotta alla corruzione. «Ospitare il vertice del G20 nel 2015 è una grande opportunità e una grande responsabilità per la Turchia» ha detto il vicepremier delegato all'economia.