11 maggio 2021
Aggiornato 16:00
Chiesa Cattolica

«Valori Cristiani collante d'Europa»

«Voi siete i veri protagonisti di questo mondo, non siate solo spettatori!». Le parole di Papa Francesco resteranno a lungo nel cuore e nella mente delle migliaia di giovani Guide e Scouts d'Europa che si sono dati appuntamento nelle foreste della Francia per l'Eurojam 2014.

ROMA - «Voi siete i veri protagonisti di questo mondo, non siate solo spettatori!». Le parole di Papa Francesco resteranno a lungo nel cuore e nella mente delle migliaia di giovani Guide e Scouts d'Europa che si sono dati appuntamento nelle foreste della Francia per l'Eurojam 2014. Il Papa, nell'indirizzare loro un messaggio ha voluto consegnare un chiaro compito: «Vi incoraggio a non aver paura di affrontare le sfide della vita in modo da salvaguardare i valori cristiani, in particolare la difesa della vita, lo sviluppo, la dignità di ogni persona, la lotta contro la povertà e tante altre battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno».

Giuseppe Losurdo, presidente dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici, sottolinea il valore indiscusso delle parole del Papa e mette in luce il grande successo dell'appuntamento europeo: «Non è stato solo un semplice convenire di giovani da più nazioni. Si è trattato di una presa di coscienza da parte dei giovani di tutta Europa che i valori cristiani possono essere il collante di un intero continente e questo proprio nell'anniversario della Grande Guerra che tante vittime ha mietuto da ogni parte. In questo incontro, che ha definitivamente sancito la dimensione e la vocazione internazionale dell'Unione Internazionale delle Guide e Scouts d'Europa (UIGSE-FSE) in un contesto in cui tutta l'Europa era presente e non solo - ha aggiunto - ricordiamo la Russia e il Nord America, le parole del Papa che ci hanno spronato a vivere e incarnare i valori cristiani hanno avuto ancora maggiore eco per la presenza di più confessioni cristiane e per la testimonianza resa dalla contemporanea presenza di russi ed ucraini in questi giorni così difficili per il nostro mondo».

Il presidente sottolinea il carisma e la mission dell'Unione Internazionale delle Guide e Scouts d'Europa: lo scoutismo tradizionale fedele al metodo originale di Baden Powell e l'interedeucazione, cioè un percorso educativo declinato in maniera distinta ma parallela per i ragazzi e per le ragazze, ciò che San Giovanni Paolo II ha chiamato la «specifica pedagogia» delle Guide e Scouts d'Europa Cattolici. «Comunione fraterna tra i giovani di 20 Paesi europei, accomunati dalla medesima Legge e Promessa e da un unico spirito: lo Spirito Scout, spirito di fraternità e servizio, di amore e gioia, di dono e accoglienza, di essenzialità e di allegria», sottolinea il segretario generale dell'Associazione italiana, Matteo Rampulla, che pone l'accento sul grande entusiasmo dei ragazzi e delle ragazze che hanno potuto vivere lo «spirito europeo» che caratterizza l'Associazione e l'Unione internazionale Guide e Scouts d'Europa Cattolici: «Segno di questo entusiasmo sono state le giornate di gemellaggio tra squadriglie con inviti a pranzo e cena, scambio di doni (manufatti) e di esperienze».

All'incontro internazionale hanno partecipato 13.000 persone, tra cui 4.500 ragazze e ragazzi provenienti tutta Italia: il bilancio è ampiamente positivo, sottolinea Rampulla che mette in luce la capacità e la padronanza delle tecniche scout (campismo, pionieristica, espressione, cucina, topografia) a testimoniare che i Capi e le Capo hanno fatto un lavoro serio ed approfondito di preparazione all'evento e la capacità dei Capi e delle Capo Unità all'ascolto e all'obbedienza: nonostante la diversità di lingua e di abitudini ciascuno ha affrontato con serenità e gioia, ma anche con curiosità, le difficoltà quotidiane.