11 dicembre 2019
Aggiornato 10:30

Mosca: arrestati cinque soldati ucraini

Gli inquirenti russi hanno interrogato i soldati come testimoni per casi di presunti crimini di guerra, un'accusa che potrebbe portare fino a 20 anni di prigione. Si sospetta anche uso di bombe al fosforo a Lugansk.

MOSCA - La Russia ha annunciato oggi di aver arrestato cinque soldati delle forze regolari di Kiev sospettati di crimini di guerra nell'est dell'Ucraina. Si tratta di cinque degli oltre 400 militari ucraini che a inizio della settimana hanno oltrepassato la frontiera all'inizio di questa settimana.
Mosca ha affermato che i soldati si erano arresi e non desideravano più combattere, mentre Kiev ha affermato che i soldati sono stati costretti a battere in ritirata dopo essere rimasti senza munizioni.
Gli inquirenti russi hanno interrogato i soldati come testimoni per casi di presunti crimini di guerra, un'accusa che potrebbe portare fino a 20 anni di prigione.

BOMBE AL FOSFORO - Secondo il comunicato della Commissione investigativa russa, i cinque soldati arrestati sono membri del 72mo battaglione dell'esercito ucraino.
«Gli inquirenti detengono la prova che il 72mo battaglione ha utilizzato armi pesanti in maniera indiscriminata, uccidendo almeno 10 civili e distruggendo 20 immobili abitativi» si legge, aggiungendo che i soldati hanno confermato questi fatti nelle testimonianze.
I crimini sono avvenuti - secondo i russi - tra il 19 luglio e il 3 agosto nella regione di Lugansk, uno degli epicentri del conflitto in corso.
Gli inquirenti russi tentano anche di determinare se i soldati abbiano fatto ricorso ad armi vietate come le bombe al fosforo.

PROSEGUONO I COMBATTIMENTI - I combattimenti nell'Est dell'Ucraina, in particolare al confine russo, hanno causato la morte di 15 soldati delle forze di Kiev e il ferimento di 79. Lo ha annunciato un portavoce militare del governo ucraino.
Nel dettaglio, negli scontri con i ribelli filorussi sono morti sette soldati e otto guardie di confine, ha precisato Andriy Lysenko in una conferenza stampa. I soldati appartengono alla 79esima brigata delle forze armate, costretta a ripiegare dopo tre giorni di combattimenti alla frontiera russa, nella regione di Lugansk.