«Tregua» a rischio, morti nove soldati ucraini
Il presidente ucraino Petro Poroshenko sta pensando di porre fine alla tregua di sette giorni nell'est del Paese dopo l'abbattimento oggi di un elicottero da parte dei ribelli separatisti a Slovyansk, in cui hanno perso la vita 9 soldati ucraini. ONU: Da inizio crisi morte 423 persone tra militari e civili.
KIEV - Nove soldati delle forze armate ucraine sono rimasti uccisi quando l'elicottero su cui viaggiavano è stata abbattuto dai ribelli filorussi nell'est, il giorno dopo il cessate il fuoco annunciato da uno dei capi delle milizie.
«c'erano nove persone a bordo dell'elicottero. In base alle prime informazioni... sono tutte morte» ha scritto il portavoce della Difesa ucraina Vladyslav Seleznyov sulla sua pagina Facebook.
Lanciamissili portatile
Fonti del'esercito di Kiev hanno detto che l'elicottero è stato abbattuto appena fuori dalla roccaforte ribelle di Sloviansk, che è stata teatro dei combattimenti più pesanti delle 11 settimane di insurrezione armata nell'est industriale ucraino. I reporter dell'Afp nella zona riferiscono di colpi di artiglieria un'ora e mezza dopo l'abbattimento dell'elicottero.
Seleznyov ha detto che i ribelli hanno colpito il velivolo con un missile da un lanciamissili portatile, un tipo di arma pesante che Kiev accusa Mosca di aver fornito ai ribelli. L'elicottero tornava alla base dopo aver consegnato equipaggiamento per il monitoraggio in una località non precisata. «Dopo aver lanciato il missile, i ribelli sono spariti nel vicino villaggio di Bylbasivka» ha aggiunto il portavoce.
Ieri il capo dei ribelli dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha dichiarato il cessate il fuoco dopo la tregua unilaterale indetta venerdì dal presidente ucraino Petro Poroshenko. Stamani il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto ai senatori russi di revocare l'autorizzazione concessa il 1 marzo alla forze russe di occupare l'Ucraina per «proteggere» i russi che vivono all'est. Il conflitto ha causato finora quasi 400 morti.
Poroshenko minaccia la revoca della tregua
Dopo l'abbattimento di un elicottero militare da parte dei separatisti filorussi, il presidente ucraino Petro Poroshenko ha detto che potrebbe revocare la tregua, per consentire all'esercito di rispondere all'attacco, nel quale hanno perso la vita 9 soldati ucraini.
«Il capo di stato non esclude che il cessate il fuoco ora in vigore possa essere revocato prima del previsto in considerazione delle costanti violazioni da parte dei ribelli, che sono manovrati dall'esterno», si legge in un comunicato della presidenza.
ONU: Da inizio crisi morte 423 persone tra militari e civili
Gli scontri tra l'esercito ucraino e i ribelli filorussi nell'est dell'Ucraina sono costati la vita a 423 persone, tra civili e militari in due mesi, tra il 15 aprile e il 20 giugno.
Il vicesegretario dei Diritti dell'Uomo, Ivan Simonovic, ha esposto i dati in videoconferenza al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sottolineando inoltre che il numero degli sfollati in Ucraina «è raddoppiato da due settimane, con un vasto movimento di popolazione, circa 15.200 individui, nelle regioni di Donetsk e Louhansk».
In totale, al 23 giugno, l'Alto Commissariato Onu ai rifugiati ha recensito 46.100 sfollati, di cui 11.500 provenienti dalla Crimea e circa 34.600 dall'est dell'Ucraina, ma «le cifre reali sono verosimilmente più elevate».