30 novembre 2020
Aggiornato 00:00
La crisi Ucraina

Mosca a Kiev: Gli ultimatum non servono

Il piano di pace del presidente ucraino Petro Poroshenko è «irrealistico» e «non percorribile» senza un dialogo con i ribelli: è quanto ha reso noto oggi il Cremlino. Il Ministro degli Esteri Lavrov: «Preoccupati dall'escalation militare Ucraina». Intanto Putin mette l'esercito in «stato di massima allerta».

MOSCA - Il piano di pace del presidente ucraino Petro Poroshenko è «irrealistico» e «non percorribile» senza un dialogo con i ribelli: è quanto ha reso noto oggi il Cremlino.
Secondo il Cremlino, il piano di pace ucraino non deve avere «un carattere di ultimatum» per i ribelli filorussi.
«Il piano proposto, se non sarà accompagnato da passi concreti in vista dell'apertura di un dialogo, non è percorribile né realista», ha fatto sapere l'ufficio stampa del Cremlino.

LAVROV: SIAMO PREOCCUPATI - La Russia è preoccupata per «l'intensificazione» delle operazioni militari ucraine: è quanto ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov.
Durante una visita in Arabia Saudita, Lavrov ha spiegato che la Russia è preoccupata per «l'intensificazione» delle operazioni militari ucraine a dispetto del piano di pace e del cessate il fuoco unilaterale di Kiev.
«Il fatto che l'operazione antiterrorismo (dell'Ucraina, ndr) stia conoscendo un'intensificazione parallelamente all'avanzamento del piano di pace è molto allarmante e inquietante», ha dichiarato il capo della diplomazia di Mosca.

STATO DI MASSIMA ALLERTA - Il presidente russo, Vladimir Putin, ha posto le forze armate del centro della Russia «in stato di massima allerta» a partire dalle 11 locali (le 9 italiane): lo ha annunciato il ministro della Difesa moscovita, dopo che la Russia ha confermato il rafforzamento della sua presenza militare alla frontiera con l'Ucraina.
«Conformemente al suo ordine (di Putin), dalle 11 di Mosca le truppe del Distretto Militare Centrale e le formazioni e unità militari che si trovano in questo territorio sono state poste in stato di massima allerta», ha dichiarato il ministro della Difesa, Sergey Shoigu, citato dalle agenzie russe.

COINVOLTI 65.000 SOLDATI - Le truppe sono state poste in stato di allerta dopo che Putin ha ordinato delle esercitazioni militari non programmate dal 21 al 28 giugno, ha precisato Sergey Shoigu.
Questo periodo copre la durata del cessate-il-fuoco ucraino.
Il capo di Stato maggiore dell'esercito russo, Valeri Gerasimov, ha precisato che più di 65.000 soldati partecipano alle manovre.
Questa nuova mobilitazione coinvolge truppe basate negli Urali e nell'ovest della Siberia.
Ieri sera, il Cremlino aveva criticato l'annuncio di questo cessate-il-fuoco, deciso senza che i separatisti siano stati invitati ad aprire dei negoziati.