5 dicembre 2020
Aggiornato 23:00
La crisi ucraina

Ucraina, il piano di pace di Poroshenko

La pubblicazione del piano in 14 punti segue due chiamate di Petro Poroshenko al capo del Cremlino Vladimir Putin nel giro di 72 ore, nella convinzione che nessuna tregua può funzionare senza l'appoggio di Mosca.

KIEV - Il presidente ucraino oggi presenta un ampio piano di pace per fermare la rivolta filorussa nell'Est separatista, che minaccia la sopravvivenza del Paese. La pubblicazione del piano in 14 punti segue due chiamate di Petro Poroshenko al capo del Cremlino Vladimir Putin nel giro di 72 ore, nella convinzione che nessuna tregua può funzionare senza l'appoggio di Mosca.

Ieri Poroshenko ha incontrato a Kiev parecchi sindaci e oligarchi dell'Est siderurgico, nel tentativo di ottenere il loro assenso al piano che mira a porre fine a 10 settimane di guerra che hanno causato la morte di almeno 365 civili e soldati in entrambi gli schieramenti. Un portavoce militare ucraino ha detto che negli scontri delle ultime ore sono morti sette soldati, 30 sono stati feriti.

I media di Kiev hanno pubblicato fotografie del documento, che Poroshenko si prepara a illustrare in dettaglio, nel quale appare la richiesta ai separatisti di deporre le armi e la promessa di decentralizzare i poteri con una riforma della Costituzione.

Il piano lascia cadere le accuse penali contro i combattenti che non hanno commesso «reati gravi» e prevede la creazione di «un corridoio garantito per il ritiro dei mercenari russi e ucraini» dal teatro di guerra. Inoltre stabilisce una zona cuscinetto di 10 chilometri sul confine russo per fermare il flusso di armi e uomini che secondo Kiev e Washington arriva dalla Russia nelle ultime settimane.

Ma Poroshenko chiede anche che «le autorità locali riprendano le loro attività», richiesta respinta da separatisti che hanno proclamato l'indipendenza da Kiev e occupato una decina di edifici amministrativi in altrettante città nell'Est. Qualche giorno fa un comandante ribelle ha definito «priva di significato» la notizia che Poroshenko stava per avanzare le sue proposte mirate e disinnescare la crisi.

IN VIGORE PER DIECI GIORNI - Il piano è ufficialmente chiamato «Passi verso una soluzione pacifica della situazione nelle regioni dell'Est Ucraina» e resta in vigore per dieci giorni dal momento del cessate il fuoco unilaterale che Poroshenko ha promesso di dichiarare. Mercoledì il presidente ha detto che lo stop alle operazioni militari delle sue truppe avverrà tra pochi giorni, ma ha anche sostenuto che una pace duratura potrà essere stabilita solo quando i quasi 2.000 chilometri di confine con la Russia verranno messi in sicurezza, compito che il ministro della Difesa Mykhailo Koval sostiene sia stato appena realizzato. «Le nostre truppe hanno appena circondato le regioni teatro di disordini e ripreso controllo dei confini dello Stato» ha detto Koval in parlamento.

Putin nelle scorse settimane ha ceduto alle pressioni occidentali e ha rifiutato di riconoscere l'indipendenza proclamata dalle regioni ucraine orientali di Donetsk e Lugansk dopo i referendum locali dell'11 maggio. Ma Mosca ha promosso l'idea di trasformare l'Ucraina in una federazione che affidi ai leader regionali che il potere di stilare progetti di legge e stabilire relazioni commerciali indipendenti con Paesi quali la Russia.

NO ALLA FEDERALIZZAZIONE - Ma Washington e l'Unione europea non sostengono l'idea di una «federalizzazione» ucraina e la stessa proposta di Poroshenko pone precisi paletti. Il testo garantisce la «protezione della lingua russa» e obbliga il presidente a consultarsi con i leader regionali sulle nomine dei governatori. Ma non dà alle regioni il diritto di eleggere i propri leader, un'altra richiesta russa.

La reazione ufficiale di Putin al piano Poroshenko è stata sottotono. Il Cremlino ha reso noto che il presidente russo ha fatto «una serie di commenti» e sottolineato che serve «la fine immediata delle operazioni militari».