4 aprile 2020
Aggiornato 04:30
Asia

Thailandia: l'esercito dichiara la legge marziale

Dopo mesi di crisi politica e manifestazioni antigovernative che hanno fatto almeno 28 morti e centinaia di feriti è stata presa la decisione per «restaurare la pace e l'ordine pubblico» e non rappresenta «un colpo di Stato», ha fatto sapere la televisione controllata dai militari

BANGKOK - L'esercito tailandese ha decretato la legge marziale in Thailandia, dopo mesi di crisi politica e manifestazioni antigovernative che hanno fatto almeno 28 morti e centinaia di feriti. La decisione mira a «restaurare la pace e l'ordine pubblico» e non rappresenta «un colpo di Stato», ha fatto sapere la televisione controllata dai militari. Secondo quanto riferito dall'amministrazione locale, il governo ad interim della Thailandia non è stato preventivamente avvisato dai militari, ma questo non ha impedito all'esecutivo di restare in carica.

PREMIER, ESERCITO RISPETTI COSTITUZIONE - Intanto i manifestanti filogovernativi, che si erano riuniti in un'area periferica di Bangkok, sono stati «circondati» dai soldati, che stanno tentando di «negoziare con le Camice rosse per disperdere la folla». Centinaia di soldati sono stati dispiegati anche nel centro di Bangkok. Arrivati con decine di veicoli militari e blindati, i militari hanno preso posizione nei quartieri commerciali della città, quelli che ospitano gli hotel e le stazioni televisive. Il primo ministro ad interim tailandese, Niwattumrong Boonsongpaisan, ha chiesto all'esercito di agire «nel rispetto della Costituzione». «L'esercito deve procedere nel rispetto della monarchia costituzionale», ha spiegato un portavoce del primo ministro. «Ogni iniziativa ha bisogno di seguire un percorso pacifico, senza violenza, discriminazione e nel rispetto della legge», è stato detto con una dichiarazione attribuita al premier.

EX PREMIER, NON SI DISTRUGGA DEMOCRAZIA - L'ex premier tailandese Thaksin Shinawatra, in esilio dopo il colpo di Stato del 2006, spera che la legge marziale imposta dall'esercito in Thailandia «non distrugga la democrazia. Spero che ciascuna parte si astenga dal violare i diritti dell'uomo e non distrugga la democrazia», ha detto Shinawatra attraverso il suo profilo Twitter.

USA, LEGGE MARZIALE SIA TEMPORANEA - La legge marziale decretata dall'esercito in Thailandia deve essere «temporanea» e non deve minare la democrazia nel paese: è questo l'avvertimento lanciato oggi dagli Stati Uniti. «Tutte le parti coinvolte devono rispettare i principi democratici, compresa la libertà di espressione», ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Jen Psaki, che ha espresso la preoccupazione di Washington riguardo alla crisi politica in Thailandia. «Ci aspettiamo dall'esercito che rispetti il suo impegno a dare a questa misura un carattere temporaneo per impedire violenze e non minare le istituzioni democratiche», si legge nella nota. «Gli Stati uniti credono fermamente che tutte le parti debbano lavorare insieme per risolvere le differenze attraverso il dialogo. Questo sviluppo necessita di elezioni per affermare la volontà del popolo tailandese», ha spiegato ancora il dipartimento di Stato Usa.

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