20 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Lettera inviata al comitato di Oslo

«Diamo a Snowden il Nobel per la Pace»

Un ex Ministro della Norvegia ha candidato l'ex consulente della Nsa (National Security Agency) americana Edward Snowden, al premio Nobel per la Pace: «Ha rivelato estremo livello sorveglianza tra paesi e sui cittadini»

OSLO - Un ex ministro della Norvegia ha candidato l'ex consulente della Nsa (National Security Agency) americana Edward Snowden, al premio Nobel per la Pace in una lettera inviata al Comitato di Oslo.

«Ha contribuito a rivelare l'estremo livello di sorveglianza delle nazioni contro le nazioni e i suoi cittadini», ha spiegato a France Presse l'ex ministro socialista Baard Vegar Solhjell, motivando il suo gesto. «Snowden ha aiutato la gente a capire cosa è accaduto e ha scatenato il dibattito pubblico» in merito alla fiducia nel governo, un «requisito fondamentale per la pace».

Nella missiva inviata al comitato norvegese per il Nobel, Solhjell e il suo collega di partito Snorre Valen, hanno sottolineato che non è necessario approvare tutte le rivelazioni della talpa americana, ma lo hanno elogiato per avere rivelato «la natura e l'audacia tecnologica della moderna sorveglianza».

TEMI CHE CI HANNO SBALORDITO - «Il livello della sofisticazione e la profondità della sorveglianza dei cittadini in tutto il mondo sono temi che ci hanno sbalordito e hanno fatto parlare», hanno scritto nella lettera di candidatura, aggiungendo che le azioni di Snowden «hanno fatto sì che la fiducia e la trasparenza fossero reintrodotte come principio dominante nelle politiche di sicurezza globale».

Sulla richiesta di asilo fatta dall'ex consulente della Nsa in Norvegia, Solhjell, che è stato ministro dell'Ambiente fino alla caduta del governo norvegese di centro-sinistra l'anno scorso, ha detto che essa va trattata in base alla normali procedure.

Scade il primo febbraio il termine ultimo per presentare le nomine per il premio nobel per la Pace 2014.

LA CLASSIFICA DELLE MINACCE PER GLI USA - Le rivelazione della 'talpa' Edward Snowden hanno non solo reso consapevole il mondo intero sui programmi di spionaggio condotti dalla National Security Agency ma hanno anche modificato la classifica 2014 delle minacce alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Ora la comunità d'intelligence americana - oggi protagonista di un'audizione al Senato - vede nel controspionaggio il pericolo numero due per la nazione, due posti più in alto rispetto a quanto stabilito nel 2013. Questo significa che James Clapper, direttore della National Intelligence che ha presentato il rapporto - vede nelle attività d'intelligence condotte da altri Paesi e anche attori non statali un pericolo per Washington Stati Uniti

L'anno scorso il secondo gradino era occupato invece dal terrorismo e da organizzazioni criminali transazionali, ora scesi al terzo posto. Al primo gradino restano gli attacchi da parte di pirati informatici, inclusi quelli che hanno come fine il furto di segreti industriali.

Scende dal terzo al quarto posto la proliferazione di armi di distruzione di massa. Nella top five restano infine gli attacchi a satelliti e a sistemi di comunicazione.