21 aprile 2021
Aggiornato 09:00
Relazioni USA - Cina

Obama-Xi: «Vertice positivo». Ma il vero test sarà a luglio

Secondo gli analisti cinesi e gli organi d'informazione statali, l'incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e l'omologo cinese, Xi Jinping, è stata una vittoria per la politica estera del nuovo leader cinese, che punta a «formare un nuovo tipo di relazione» con gli Stati Uniti

NEW YORK - Un vertice 'in maniche di camicia' per allentare le tensioni degli ultimi mesi, e dare inizio a un nuovo corso delle relazioni tra i due Paesi. Un incontro informale, definito dalle due parti «un momento storico che aiuterà a evitare conflitti futuri». Ma al di là delle parole di rito usate al termine dell'incontro nella tenuta di Sunnylands, in California, e il presunto «terreno comune» trovato su alcune questioni in ballo, come il cambiamento climatico, nessun passo avanti sarebbe stato compiuto sui temi più delicati nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina: lo spionaggio informatico, il programma nucleare nordcoreano e le dispute marittime in Asia. Per questo, saranno i colloqui ad alto livello che si terranno a luglio, secondo il Wall Street Journal, il vero banco di prova dei rapporti tra le due maggiori potenze mondiali.

Secondo gli analisti cinesi e gli organi d'informazione statali, l'incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e l'omologo cinese, Xi Jinping, è stata una vittoria per la politica estera del nuovo leader cinese, che punta a «formare un nuovo tipo di relazione» con gli Stati Uniti, in modo da evitare un conflitto tra una potenza che sta emergendo e una già consolidata.