18 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Il Pontefice sarà nell'isola dal 26 al 28 marzo

Cuba, dissidenti occupano la chiesa per chiedere il sostegno del Papa

I dissidenti chiedono libertà incondizionata per i prigionieri politici, la fine della repressione e della persecuzione degli esponenti dell'opposizione, accesso a notizie non censurate e libertà di viaggiare. Da parte sua, le autorità ecclesiastiche hanno l'azione «illegittima e irresponsabile»

L'AVANA - A 10 giorni dalla visita del Papa, 13 dissidenti cubani hanno occupato una chiesa cattolica all'Avana per consegnare una lettera in cui chiedono l'intervento del Pontefice per maggiori libertà politiche nel Paese. Il prete Roberto Betancourt ha fatto sapere che i dissidenti hanno promesso di lasciare la chiesa una volta ricevuta una risposta.

Da parte sua, le autorità ecclesiastiche hanno l'azione «illegittima e irresponsabile». «Si tratta di una strategia coordinata e messa a punto da gruppi di diverse regioni del Paese - si legge in un comunicato diffuso dall'arcidiocesi di Jaime Ortega - è stata organizzata con l'intento di creare situazione critiche prima della visita di Papa Benedetto XVI».
I dissidenti, cinque donne e otto uomini, sono membri del Partito repubblicano di Cuba, dichiarato fuorilegge. Stando a quanto riferito alla France presse da uno dei dissidenti, Julio Beltran, il gruppo è entrato martedì sera nella chiesa 'Nostra Signora della Carità' nel centro dell'Avana e nella tarda giornata di ieri era ancora nella chiesa, controllata dalle forze di polizia. L'ufficio dell'arcivescovo ha garantito che gli agenti non faranno irruzione.
I dissidenti chiedono libertà incondizionata per i prigionieri politici, la fine della repressione e della persecuzione degli esponenti dell'opposizione, accesso a notizie non censurate e libertà di viaggiare. Benedetto XVI sarà a Cuba dal 26 al 28 marzo, 14 anni dopo la storica visita nell'isola del suo predecessore Giovanni Paolo II.