20 luglio 2019
Aggiornato 02:31
Relazioni internazionali

Libia, il Governo Blair chiamato a rispondere sulle «rendition»

Nuovi documenti proverebbero abusi britannici sui libici Belhaj e Al Saadi da parte dei funzionari dei servizi segreti di Londra

LONDRA - Il governo dell'ex primo ministro britannico Tony Blair sarà chiamato a rispondere su presunti abusi e rendition di prigionieri compiuti in Libia da funzionari dei servizi segreti di Londra. Ad essere ascoltato dalla polizia dovrebbe essere in particolare l'ex ministro degli Affari esteri, Jack Straw, che dovrebbe chiarire il presunto ruolo avuto dagli 007 britannici nella consegna al regime di Muammar Gheddafi di due persone sospettate di terrorismo.

Il governo britannico, nel 2010, aveva già annunciato l'apertura di un'inchiesta sulle accuse di presunti abusi perpetrati da personale britannico su persone sospettate di terrorismo. Ma Scotland Yard ha ritenuto ieri che le accuse formulate da due persone - che l'organizzazione per i diritti umani Homme Reprieve ha identificato come l'attuale comandante militare di Tripoli, Abdelhakim Belhaj, e il libico Sami Al Saadi - sono «talmente gravi» da essere oggetto di un'indagine distinta.

Citando documenti ritrovati in Libia dopo la caduta del colonnello Gheddafi, i legali di Belhaj hanno affermato che il loro assistito fu consegnato dalla Cia, con l'aiuto del Regno Unito, al regime libico nel 2004. Abdelhakim Belhaj aveva allora la sua base in Asia e dirigeva il Gruppo islamico combattente, all'opposizione di Tripoli. I suoi avvocati hanno inoltre riferito che Belhaj ha trascorso sei anni «in una delle prigioni più crudeli» della Libia, periodo durante il quale sarebbe stato interrogato in particolare da funzionari dei servizi segreti britannici.

Il direttore di Reprieve, Clive Stafford Smith, ha salutato con soddisfazione l'apertura di un'inchiesta della polizia. L'annuncio di Scotland Yard mostra che «le prove di complicità nelle torture dei libici Sami Al Saadi ed Abdelhakim Belhaj erano così tanto evidenti da richiedere l'apertura di un'indagine separata prima che iniziasse quella difettosa del governo», ha commentato.