22 agosto 2019
Aggiornato 19:32
Improbabile il ritorno in politica

Nuova denuncia per Strauss-Kahn

Tristane Banon, giovane giornalista francese, lo accusa di tentato stupro

PARIGI - Ha 32 anni oggi Tristane Banon, ne aveva 24 all'epoca dell'episodio in cui durante un'intervista Dominique Strauss Kahn avrebbe cercato di violentarla. Sono anni che la giovane giornalista racconta quella vicenda; la notizia che ora potrebbe denunciare l'ex direttore del Fondo monetario internazionale rende sempre più improbabile il ritorno di «Dsk» alla politica francese.

A New York sembra avvicinarsi l'archiviazione dell'imputazione per stupro perché la Procura distrettuale non ritiene abbastanza affidabile come testimone la giovane africana cameriera del Sofitel che aveva accusato Strauss Kahn il 14 maggio (e che peraltro non ha ritirato la denuncia, anche se la stampa fa emergere dettagli sulle sue cattive frequentazioni e sulla sua presunta attività di ragazza squillo). In Francia, lo stupro (definito come la penetrazione non consentita anale o vaginale con un oggetto o una parte del corpo, o la costrizione a un rapporto orale) e il tentativo di stupro sono reati passibili di 15 anni di reclusione. La denuncia da parte di Tristane Banon darebbe luogo a una indagine preliminare che ascolterà la vittima e l'aggressore presunto. La procura deciderà poi o di archiviare il caso, o di chiedere un supplemento d'indagine, o di aprire un processo.

Il fatto è che il tentativo di stupro è complicato da provare: prevede l'intenzionalità dell'aggressione e il mancato compimento dell'atto per cause indipendenti dalla volontà dell'aggressore. In ogni caso in Francia già si scatena la polemica attorno a Tristane Banon. Giornalista, ragazza di ottima famiglia, aveva parlato dell'episodio già nel 2008 in una trasmissione televisiva - peraltro all'epoca in tono leggero, senza fare nomi ma citando un politico da cui si era difesa a calci - e poi di nuovo in diverse interviste. Nel 2003, andò a intervistarlo per un libro di ritratti di politici e il fattaccio sarebbe avvenuto in un appartamento deserto dove proprio Strauss Kahn l'aveva convocata e poi le avrebbe fatto delle avance progressivamente più spinte, mettendole le mani addosso e cercando di spogliarla a forza. Una volta riuscita a scappare, la ragazza racconta di aver ricevuto diversi sms carezzevoli dal socialista. Ma non l'avrebbe denunciato su consiglio della madre. In seguito, ne avrebbe parlato perché era stato comunque un trauma. Adesso, sarebbe proprio l'idea di vedere Strauss Kahn, scagionato, tornare in politica a spingerla all'azione.

Strauss Kahn ha annunciato querela, i suoi avvocati fanno sapere che sarebbero tutte menzogne. In ogni caso dal suo campo emerge l'idea che lo stesso politico socialista non intenda scendere in campo per le presidenziali. Lo hanno fatto capire diversi dei suoi amici. DSk «vuole solo veder riconoscere l'ingiustizia subita» ha detto ieri il deputato Jean-Christophe Cambadélis. «Prima lo hanno sepolto, oggi vorrebbero quasi farne un candidato presidenziale». E lui, vorrebbe? «Non è il messaggio che ho avuto da Strauss Kahn» assicura Cambadélis.

In ogni caso maggiorenti del partito socialista sembrano sempre più inclini a evitare questa complicazione. C'è un problema di tempi: le candidature per le primarie socialiste scadono il 13 luglio, bisognerebbe sospendere tutto per 'aspettare' che Strauss Kahn sia scagionato in America. Ma anche in questo caso e perfino senza la nuova denuncia di Tristane Banon, resterebbe l'imbarazzante messa in piazza dei suoi rapporti con le donne e della sua disponibilità presunta a pagare per avere delle prestazioni sessuali.