4 aprile 2020
Aggiornato 04:30
Usa-Libano

Obama e Hariri impegnati per «stabilità e giustizia»

Le dimissioni dei Ministri sciiti la causa della caduta dell'esecutivo di Beirut

WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il premier libanese Saad Hariri hanno espresso il loro impegno per la «stabilità politica e la giustizia» nel Paese dei Cedri, dopo che le dimissioni in massa dei Ministri dell'opposizione sciita hanno provocato questo pomeriggio la caduta dell'esecutivo di Beirut.

Obama e Hariri, in visita a Washington, hanno fatto appello a tutte le formazioni politiche libanesi ad evitare «minacce od atti di natura tale da provocare l'instabilità politica in un periodo di incertezza», si legge in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca; secondo l'Amministrazione la decisione di Hezbollah «non fa che dimostrarne la paura e la volontà di bloccare l'azione del governo».

Il nodo del contendere è il Tribunale Internazionale dell'Onu che indaga sulla morte dell'ex premier Rafiq Hariri, padre dell'attuale Primo ministro Saad: nelle richieste di incriminazione della Procura, la cui diffusione è prossima, si attende infatti che possano essere compresi i nomi di dirigenti di Hezbollah e forse anche della stessa Siria, come mandanti o esecutori dell'attentato commesso il 14 febbraio del 2005.
Il movimento sciita pretende che il governo di Beirut prenda le distanze dal tribunale e ne ignori le decisioni, ritenendo la corte dell'Onu «al soldo di Israele e degli Stati Uniti»; fino ad oggi Hariri si è tuttavia rifiutato di accedere alle richieste dell'opposizione sciita.

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