31 marzo 2020
Aggiornato 05:00
Priorità emergenza senzatetto

Terremoto di Haiti, conferenza donatori a NY

In programma domani, Ue promette 1,2 miliardi di euro

PORT AU PRINCE - Trovare una soluzione per i tantissimi senzatetto che hanno perso la loro casa nel terremoto che ha devastato Port-au-Prince il 12 gennaio sarà una delle priorità della conferenza dei donatori per Haiti, in programma domani a New York.

I donatori si concentreranno sulle richieste di aiuti per un importo di 11,5 miliardi di dollari (8,5 miliardi di euro) nel prossimo decennio per il piccolo paese caraibico, dove il sisma ha ucciso oltre 200.000 persone. La settimana scorsa, il presidente americano Barack Obama si è impegnato a sbloccare 2,8 miliardi di dollari, una gran parte dei quali è già stata spesa. Sono quasi un milione e mezzo gli haitiani che hanno subito la distruzione della casa a causa del sisma. Sono in centinaia di migliaia a vivere nelle strade di Port-au-Prince o in collina, senza alcun riparo.

E nessuno vuole che i senzatetto restino sotto coperte di plastica o semplici panni stesi tra due rami con l'avvicinarsi della stagione delle piogge che preannuncia l'arrivo di violente tempeste tropicali, il cui inizio è ufficialmente previsto il 1° maggio. Secondo l'organizzazione internazionale delle migrazioni (Omi), 245mila persone sono direttamente minacciate da inondazioni o colate di fango dove vivono attualmente. Ma, secondo un'indagine effettuata dall'esercito americano, appena 37mila sfollati devono essere reinstallati d'urgenza.

Il governo haitiano aveva inizialmente pensato a immensi campi per ospitare i superstiti. Ma dopo due mesi di contrasti con i proprietari terrieri, complice la mancanza di spazi disponibili e la paura di creare nuove baraccopoli permanenti, ha desistito. La Commissione europea ha intanto annunciato che l'Unione europea si è impegnata a fornire 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione di Haiti, durante la conferenza internazionale.

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