31 marzo 2020
Aggiornato 09:00
Terremoto di Haiti

Non sono orfani i bambini consegnati ai missionari USA

I loro genitori li avevano affidati agli americani per la disperazione

PORT AU PRINCE - Tutti i 33 bambini haitiani che un gruppo di missionari americani membri della Chiesa battista dell'Ohio aveva cercato di portare illegalmente fuori da Haiti non sono orfani. Lo ha scoperto l'Associated Press con una inchiesta svolta nei centri dove abitano le famiglie dei bambini, Citron e Callabas, pesantemente colpiti dal terremoto del 12 gennaio scorso.

Un reporter dell'Ap si è recato ieri a Citron, dove vivevano 13 dei 33 bambini, e ha incontrato i loro genitori, i quali hanno spiegato di averli affidati al gruppo di missionari americani volontariamente poichè erano preoccupati per la loro salute. Spiegazioni simili le hanno fornite i genitori di altri 20 bambini nella cittadina di Callabas, nei pressi di Port-au-Prince: il 3 febbraio hanno detto di aver consegnato i loro piccoli al gruppo di americani perchè spinti dalla disperazione.

Queste spiegazioni contraddicono il racconto della leader del gruppo che aveva preso in consegna i 33 bambini, Laura Silsby, che si trova ancora in carcere. La donna aveva infatti detto all'Ap che i bambini erano orfani.

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