31 agosto 2025
Aggiornato 21:30

Iran: Shirin Ebadi critica Ahmadinejad alla vigilia del voto

Pressioni «senza precedenti» sui difensori dei diritti umani

TEHERAN - Nuovo attacco di Shirin Ebadi al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, alla ricerca di un nuovo mandato nelle elezioni presidenziali del prossimo 12 giugno. L'attivista iraniana e Premio Nobel per la Pace ha accusato oggi il governo del presidente Ahmadinejad di aver esercitato una pressione «senza precedenti» sui difensori dei diritti umani in Iran.

Ebadi, la 'bestia nera' dei sostenitori di Ahmadinejad, ha anche chiesto in una lettera inviata al presidente ultraconservatore la riapertura del Centro dei difensori dei diritti dell'Uomo, da lei presieduto, chiuso dalla polizia lo scorso dicembre.

«Durante questi quattro anni, io stessa e i miei colleghi del Centro abbiamo subito delle restrizioni senza precedenti da parte dei vostri responsabili», ha affermato Ebadi nella lettera pubblicata sul sito internet dell'associazione. «Lei pretende che l'Iran sia il Paese più libero del mondo, ma perché allora trattate così male i difensori dei diritti dell'uomo in Iran?», ha domandato Ahmadinejad.

Diversi collaboratori di Ebadi, vincitrice del Nobel nel 2003, sono stati «costretti» a dimettersi o privati della possibilità di uscire dal Paese. Le autorità iraniane hanno giustificato la chiusura del Centro dei difensori dei diritti dell'Uomo sostenendo che non aveva il permesso del ministero dell'Interno, ma Ebadi ha a sua volta precisato che il ministero non ha mai risposto alle sue sollecitazioni per ottenere l'autorizzazione.