Santa Sede: Estremiste e inaccettabili parole Ahmadinejad
Padre Lombardi ribadisce importanza di conferenza di Ginevra
Città del Vaticano - In una nota nella quale ribadisce il valore della conferenza di Ginevra sul razzismo (Durban 2), il direttore della sala stampa vaticana definisce «estremiste e inaccettabili» le espressioni pronunciate dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
«La Conferenza in sé - afferma Padre Federico Lombardi - è una occasione importante per portare avanti la lotta contro il razzismo e l'intolleranza. Con queste intenzioni la Santa Sede vi partecipa, e intende sostenere lo sforzo delle istituzioni internazionali per fare dei passi avanti in questa direzione. La grande maggioranza dei Paesi del mondo vi partecipa e la bozza concordata venerdì scorso è in sé accettabile, essendone stati tolti gli elementi principali che avevano suscitato obiezioni».
«Naturalmente - prosegue padre Lombardi - interventi come quello del Presidente iraniano non vanno nella giusta direzione, poiché anche se non ha negato l'Olocausto o il diritto all'esistenza di Israele, ha avuto espressioni estremiste e inaccettabili. Per questo è importante continuare ad affermare con chiarezza il rispetto della dignità della persona umana contro ogni razzismo e intolleranza. Ci auguriamo che la Conferenza possa ancora servire a questo scopo. Questo è certamente il senso dell'impegno della delegazione della Santa Sede nella continuazione dei lavori».
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