27 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Il progetto di Terna

Renzi inaugura il ponte elettrico sotto lo Stretto

Renzi: "E' con operazioni come queste che siamo nelle condizioni di poter essere un paese all'avanguardia". Un "primato" tutto italiano, con un impatto importante anche sul fronte ambiente

REGGIO CALABRIA - 105 km di lunghezza complessiva, di cui 38 km sotto il mare, e una capacità di trasporto dell'energia elettrica fino a ben 1.100 MW. 700 milioni di euro investiti e 700 mila tonnellate di CO2 in meno in atmosfera. Terna ha inaugurato oggi una infrastruttura da record: il nuovo elettrodotto "Sorgente Rizziconi", la linea elettrica che unirà senza soluzione di continuità la regione Sicilia alla Calabria, al resto della Penisola e quindi all'Europa attraverso il sistema elettrico italiano ad alta tensione.

Renzi: "E' con operazioni come queste che siamo nelle condizioni di poter essere un paese all'avanguardia"
Fra i rappresentanti delle istituzioni presenti all'inaugurazione, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, oltre all'Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante. E con l'atteggiamento concreto di tutti i giorni che si afferma un nuovo modello, è facendo operazioni come queste che noi siamo nelle condizioni di poter essere un paese all'avanguardia anche dal punto di vista dell'innovazione ambientale, ha dichiarato Renzi. Tre record del mondo: li ha spiegati Del Fante. Ma questa è un'opera che dimostra che siamo forti, un Paese capace di realizzare le cose che altri non fanno, ha concluso il primo ministro.

Un "primato" tutto italiano
L'opera rappresenta un primato tutto italiano: è lunga complessivamente 105 km e utilizza il più lungo cavo sottomarino a corrente alternata a 380 kV al mondo. Sul lato siciliano del collegamento, a Sorgente e Villafranca, così come in Calabria, a Scilla e Rizziconi, saranno in funzione quattro stazioni elettriche ad alta tecnologia che consentiranno il trasporto dell'energia in sicurezza.

Uno dei progetti più ambiziosi di Terna
Per il progetto, Terna, ha investito negli ultimi 5 anni oltre 700 milioni di euro, uno dei più imponenti investimenti della storia del Gruppo. Il lavoro ha impegnato 150 aziende fra fornitori e realizzatori, di cui il 90% tutti italiani, con un livello di tecnologia e competenza eccellenti. Nel periodo sono stati complessivamente occupati più di 2.000 lavoratori. Sul fronte ambientale, l'infrastruttura permetterà al nostro Paese di evitare emissioni nell'atmosfera pari a circa 700 mila tonnellate di CO2 ogni anno, corrispondenti alle emissioni di oltre 700 mila autovetture all'anno.