22 marzo 2019
Aggiornato 19:00
Manovra finanziaria

La manovra verrà riscritta al Senato, nuovi saldi prossima settimana. Ma il governo si rinsalda

Si profila un esame lampo in commissione sul vecchio testo. Ue: «Nessuna differenza tra Italia e Francia»

Il premier Giuseppe Conte a Bruxelles
Il premier Giuseppe Conte a Bruxelles

ROMA - La manovra sarà riscritta in Aula al Senato. Il pacchetto di emendamenti del governo frutto del negoziato con la Ue, se avrà esito positivo, arriverà direttamente nell’assemblea di Palazzo Madama. Lo riferiscono fonti della maggioranza. Il testo dovrebbe approdare in Aula il 18 dicembre ed entro il 19 il governo dovrà presentare a Bruxelles un nuovo Dpb con le modifiche che recepiscono l’intesa con l’Europa e correggono i saldi, riducendo il deficit. L’esame in commissione sarà quindi lampo e si concentrerà sul testo vecchio della manovra con i saldi attuali. Ancora una volta è arrivata una raffica di emendamenti in commissione Bilancio del Senato. Sono state depositate circa 4mila proposte. Circa 200 sono quelli del M5S e altrettanti, forse anche di più, quelli della Lega.

Conte, Salvini e Di Maio di nuovo allineati
Nonostante questo il premier Giuseppe Conte si dice «soddisfatto» della proposta che ha lasciato sul tavolo della Commissione. «Noi non voltiamo le spalle agli italiani. Lavoriamo negli interessi degli italiani e riteniamo che sia anche una proposta nell’interesse dei cittadini europei» ha detto arrivando all’Europa Building per il Consiglio europeo intorno alle 16, con circa un’ora di ritardo rispetto all’orario previsto e a lavori già iniziati. E a smentita delle voci di un possibile fastidio da parte di Di Maio e di Salvini nei confronti del premier, ecco che arriva proprio una loro dichiarazione congiunta: «Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte. Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini, mantenendo reddito di cittadinanza e quota 100 invariati. Manterremo tutti gli impegni presi, dal lavoro alla sicurezza, dalla salute alle pensioni senza penalizzazioni, dai risarcimenti ai truffati delle banche al sostegno alle imprese» scrivono.

Ue: nessuna differenza tra Italia e Francia
E intanto da Bruxelles arriva anche la rassicurazione del primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, rispondendo, in italiano, ad alcuni giornalisti che osservavano come vi sia in Italia una percezione diffusa sul fatto che la Commissione tratti diversamente Italia e Francia sull’aumento del deficit annunciato dai due governi: «Vi dò la mia assicurazione personale che valutiamo le situazioni dei paesi membri nella stessa maniera: non c’è differenza tra Francia e Italia. Vedremo come valutare la situazione in Francia quando sarà il momento; e anche con l’Italia siamo in una fase di dialogo costruttivo, spero che verrà trovata una soluzione, ma è meglio non dire di più ora».