18 dicembre 2018
Aggiornato 23:00

Manovra, ancora proteste e pochi progressi: novità su asili nido e maternità

Pochi progressi nella notte alla Commissione bilancio della Camera impegnata nell’esame della legge di bilancio

Proteste alla Camera sulla manovra
Proteste alla Camera sulla manovra (Riccardo Antimiani | ANSA)

ROMA - Pochi progressi nella notte alla Commissione bilancio della Camera impegnata nell’esame della legge di bilancio. La prevista seduta ad oltranza, che sarebbe dovuta partire ieri sera alle 19 per concludersi alle 2 in realtà, tra sospensioni ed interruzioni, è durata complessivamente circa tre ore. E’ stato necessario fermare le votazioni prima per attendere i pareri della Ragioneria su alcune proposte di modifica e poi per alcune riunioni con le opposizioni che hanno protestato per la bocciatura di tutti i loro emendamenti. I lavori riprenderanno questa mattina con l’obiettivo di arrivare in aula mercoledì a mezzogiorno. Unica misura approvata una detrazione forfettaria di 1000 euro per le spese di mantenimento dei cani guida per i non vedenti.

Bonus asili nido e maternità
Arrivate poi una serie di riformulazioni di emendamenti della maggioranza sul tema famiglia come l’aumento da 1.000 a 1.500 euro del bonus per gli asili nido, la stretta sulla carta famiglia che sarà limitata ai cittadini italiani ed Ue o la facoltà di utilizzare tutti i 5 mesi del congedo di maternità dopo il parto.

I veri nodi
I veri nodi del provvedimento, dal reddito di cittadinanza alle pensioni, verranno affrontati in seconda lettura al Senato ovvero dopo che il governo conta di aver chiuso un’intesa con l’Europa che eviti all’Italia l’apertura della procedura di infrazione. In serata fonti di Palazzo Chigi hanno assicurato che in quella sede arriverà anche la misura sul taglio delle pensioni d’oro, non entrata nel pacchetto di emendamenti del governo alla Camera.