16 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Spread

Bankitalia torna all'attacco: «Ecco quanto costa lo spread allo Stato, alle banche e alle famiglie»

Il rialzo del differenziale Btp-Bund rischia di vanificare gli effetti della manovra, peggiora la liquidità degli istituti di credito e fa calare la ricchezza degli italiani

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco
Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ANSA

ROMA – L'aumento dello spread è collegato all'incertezza «sull'orientamento delle politiche economiche». Lo afferma la Banca d'Italia, secondo cui «in Italia i maggiori rischi per la stabilità finanziaria derivano dalla bassa crescita e dall'alto debito pubblico. Vi hanno contribuito – sottolinea via Nazionale nel rapporto sulla stabilità finanziaria – timori degli investitori riguardo a un'ipotetica ridenominazione del debito in una valuta diversa dall'euro».

Più costi per il bilancio statale
I timori dei mercati finanziari per un'eventuale uscita dell'Italia dalla moneta unica, però, rischiano di avere conseguenze molto concrete, in termini di maggiori spese per i conti pubblici del nostro Stato: «Per le finanze pubbliche l'aumento dei tassi aggrava il costo del debito e rende più difficile la riduzione del rapporto tra debito e Pil – spiega palazzo Koch – L'incremento dei tassi all'emissione dei titoli di Stato ha determinato negli ultimi sei mesi un'espansione della spesa per interessi di quasi 1,5 miliardi rispetto a quella che si sarebbe avuta con i tassi che i mercati si aspettavano in aprile; costerebbe oltre 5 miliardi nel 2019 e circa 9 nel 2020 se i tassi dovessero restare coerenti con le attuali aspettative dei mercati». Insomma, l'aumento dello spread «rischia di vanificare» gli effetti positivi sulla crescita economica che dovrebbero essere innescati dalla manovra: «La legge di bilancio determinerebbe, nelle valutazioni ufficiali, una maggiore crescita rispetto al tendenziale di circa 0,6 punti percentuali nel 2019: ciò presuppone moltiplicatori di bilancio piuttosto elevati. L'effettivo impatto sulla crescita e quindi sul peso del debito dipenderà dalle misure specifiche e dal mantenimento della fiducia degli investitori».

Perdite per banche e famiglie
Ad essere penalizzate fortemente dall'aumento del differenziale Btp-Bund sono in primis le banche italiane, con un peggioramento della liquidità e della patrimonializzazione: «Il processo di rafforzamento dei bilanci delle banche risente negativamente delle tensioni sul mercato del debito sovrano, che hanno determinato un aumento dei rischi di mercato». Ma non mancano le conseguenze anche per le famiglie italiane: che sono sì finanziariamente solide, ma la loro ricchezza è diminuita per l'andamento negativo della Borsa. Il calo dei titoli di Stato, sostiene infatti Bankitalia, «ha determinato una riduzione del valore della ricchezza finanziaria delle famiglie che alla fine di giugno era inferiore del 2% (poco meno di 85 miliardi) rispetto alla fine del 2017, nonostante i significativi investimenti netti (oltre 24 miliardi). Negli ultimi mesi il peggioramento dei corsi azionari e obbligazionari si sarebbe riflesso in un'ulteriore perdita di valore di circa l'1,5%».