28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
Economia

Manovra, Salvini dichiara guerra all'Ue: «In caso di sanzioni gli italiani insorgeranno»

Il vicepremier: «Sono dei pazzi se apriranno la procedura d'infrazione contro l'Italia». Ma Dombrovskis non arretra: «Stanno sfidando le regole europee»

Matteo Salvini da un balcone della Prefettura a Napoli
Matteo Salvini da un balcone della Prefettura a Napoli ANSA

ROMA - Da una parte il vice presidente dell'esecutivo comunitario Valdis Dombrovskis che continua a dirsi «preoccupato dell'impatto negativo della Finanziaria sull'economia», esortando il governo a cambiare un atteggiamento ritenuto «controproducente». Dall'altra Matteo Salvini che, in due colloqui con Messaggero e Stampa a proposito della reazione delle istituzioni europee alla manovra economica italiana avverte l'Ue con quella che è una vera e propria dichiarazione di guerra: «Vogliono sanzionarci, ma questo finirà per essere un danno più per la Ue che per noi. Come fanno a non capirlo? Sono dei pazzi se davvero aprono contro il nostro Paese la procedura d’infrazione. Insorgerebbero 60 milioni di italiani». Lo scontro tra Roma e Bruxelles non accenna a placarsi, anzi. E nelle ultime ore la tensione è tornata a salire, rendendo inutili le aperture del premier Conte anche a un eventuale «ritocco» della manovra ripresentata all'Ue.

La posizione dell'Ue

La Commissione europea presenterà il 21 novembre l'attesa opinione sul bilancio italiano 2019. Ma sarà un'opinione negativa e, con l'occasione, dovrebbe anche pubblicare un rapporto sul debito, propedeutico a una procedura per debito eccessivo. È quanto scrive il Sole24Ore, in un'intervista con il vice presidente dell'esecutivo comunitario Valdis Dombrovskis che è tornato ad attaccare l'Italia. O meglio, ad avvertirla. «Il bilancio programmatico italiano mostra una significativa deviazione rispetto agli impegni presi dal governo con i suoi partner nel Consiglio». E i Paesi membri, ha spiegato, appoggiano la posizione della Commissione nei confronti dell'Italia. «In passato gli scostamenti rispetto agli obiettivi erano marginali. Oggi siamo dinanzi a una deviazione chiara ed evidente (il deficit nominale 2019 è tre volte quello previsto dagli impegni, ndr). Il governo sta sfidando apertamente le regole di bilancio che tutti nella zona euro si sono dati e hanno accettato».

Cosa farà l'Ue

Per ora l'effetto-contagio è limitato, come ha confermato Dombrovskis, «ma stiamo monitorando la situazione da molto vicino. Vi è preoccupazione». La politica di bilancio dell'Italia è considerata «economicamente controproducente» perché, ha spiegato, la Finanziaria ha preoccupato gli investitori e provocato un incremento dei rendimenti obbligazionari. «Gradualmente questo rialzo si sta trasferendo sulle condizioni di finanziamento e sull'accesso al credito nell'economia reale, alle aziende e ai consumatori. La fiducia sta peggiorando, con un impatto negativo sugli investimenti». In buona sostanza, l'atteso stimolo alla congiuntura per via di un aumento della spesa pubblica «si sta trasformando in un ulteriore rallentamento dell'economia. Non per altro, abbiamo appena ridotto dall'1,3 all'1,2% la stima di crescita 2019».

Ma Salvini è pronto alla guerra

Chi si aspetta un passo indietro dal governo italiano, però, resterà deluso. Almeno stando alle posizioni di Matteo Salvini. «A Bruxelles dovrebbero usare il buon senso, quello che hanno usato per la Francia e la Spagna che hanno violato la regola del 3 per cento del deficit sul Pil. Anche la Germania da anni è in surplus commerciale», attacca Salvini. Insomma, in Ue «facciano quello che credono ma non devono farlo per un pregiudizio. Aspettino» aggiunge il vice premier «di vedere gli effetti che produrrà la manovra sull’economia, se funziona sulla crescita, io non ho nessuna moral suasion da fare. È giusto che la facciano Conte e Tria. Comunque noi la manovra non la cambiamo. Ci lascino lavorare e lo dico anch ad alcuni miei cari amici in Europa».

L'incontro Conte-Jucker

Alle porte c'è un incontro tra Conte e Juncker che potrebbe essere decisivo. A chiederlo, ha confermato Salvini, è stato il premier italiano che in quell'occasione spiegherà la manovra economica del governo del cambiamento. «Noi ce la stiamo mettendo tutta per evitare le sanzioni. Loro dovranno usare la ragionevolezza e non il pregiudizio», conclude Salvini, secondo cui «è preferibile, ma sempre di assurdo stiamo parlando e finché non le vedo non concedo, la procedura sul deficit piuttosto che quella sul debito. Da quella sul deficit è più facile rientrare».