15 dicembre 2018
Aggiornato 07:00

Ecco la «nuova» manovra del governo per convincere l'Europa

La lege di bilancio «bollinata» dalla Ragioneria generale dello Stato e inviata al Quirinale per la firma. Conte: «Vogliamo far crescere l'Italia»
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presiede il vertice economico a Palazzo Chigi
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presiede il vertice economico a Palazzo Chigi (Filippo Attili | ANSA)

ROMA - La legge di bilancio è stata bollinata dalla Ragioneria generale dello Stato ed è poi stata firmata dal Presidente della Repubblica. «Gran parte del testo» è stato fatto notare «era già noto al Colle». «La legge di bilancio a cui abbiamo lavorato fino a ieri notte ha ricevuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato ed è stata inviata al Quirinale. Stiamo lavorando per far crescere il nostro Paese, avanti così» ha commentato su Twitter il premier Giuseppe Conte. La legge di Bilancio approderà nell'Aula della Camera tra il 29 ed il 30 novembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Nelle giornate del 21 e 22 novembre non ci saranno sedute d'Aula per consentire alle commissioni l'esame della Manovra.

Le polemiche sul fondo per le famiglie
Polemiche ci sono state per il «taglio» dell'incremento al fondo per la famiglia: la nuova bozza della manovra datata il 30 ottobre non contiene infatti la misura che aumentava gli stanziamenti di 100 milioni all'anno dal 2019, così come invece previsto dalle versioni precedenti della legge di bilancio. La norma prevedeva il sostegno a misure in favore della natalità, della maternità e della paternità per contrastare la crisi demografica. Ma poco dopo fonti del ministero della Famiglia hanno sottolineato come «l'incremento di 100 milioni di euro del fondo per le politiche della famiglia non è saltato, è solo stato inserito - trattandosi del potenziamento di un fondo esistente - nella seconda sezione della legge di bilancio».

Tagli alle regioni che non ridurranno i vitalizi
Le regioni e le province autonome che non provvederanno a ridurre i vitalizi per coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale subiranno invece un taglio dell'80% nel 2019 ai trasferimenti erariali ad eccezione di quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale. Il taglio dei trasferimenti avverrà entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ovvero sei mesi se occorra procedere a modifiche statutarie.

Tria difende il deficit
Nella giornata, a sostegno del lavoro fatto per la «nuova» manovra, sono arrivate le parole del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che in occasione della Giornata del Risparmio, ha sottolineato come lo spread: «non è giustificato» se si guarda ai fondamentali dell'economia italiana. «Quale sarebbe il costo di un non-deficit, un non investimento in capitale umano, non risolvendo il problema della bassa crescita? Dopo 10 anni e due recessioni siamo già oltre la Grande Depressione degli anni '30. Il costo del non-deficit non ce lo possiamo permettere economicamente e socialmente. Siamo convinti che (il deficit della manovra, ndr) sia non solo sostenibile ma anche responsabile». Poi, rispondendo al question time alla Camera, il ministro si è soffermato sul tema banche, assicurando che «il nostro sistema bancario sta progressivamente acquistando solidità, come dimostra la continua e decisa riduzione delle sofferenze». Pertanto «non si ravvisano ipotesi di intervento nel settore, nondimeno il monitoraggio dei profili di rischio è continuo e scrupoloso».