16 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

Nuova lettera dell'Ue all'Italia: «Manovra incompatibile con il calo del debito»

Bruxelles sollecita la risposta entro il 13 novembre. La replica del governo italiano: «Rispetteremo la scandenza indicata»

Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte
Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte (Alessandro Di Meo | ANSA)

ROMA - La Commissione europea ha chiesto con un nuova lettera al ministero dell’Economia di fornire, entro il 13 novembre, una relazione sui cosiddetti «fattori rilevanti» che possano giustificare un andamento del rapporto debito/Pil con una riduzione minore di quella richiesta. «Gentile dott. Rivera, Le scrivo per informarla dei prossimi passi in merito alla sorveglianza fiscale dell’Italia da parte della Commissione Europea», si legge nella lettera inviata da Bruxelles al direttore generale del Tesoro, dove si ricorda la «inosservanza particolarmente grave» riscontrata nel Dpb che ha ortato la commissione a chiedere all’Italia di «presentare un progetto riveduto di Dpb il prima possibile e in ogni caso entro tre settimane».

Una nuova lettera d'attacco
Nel testo della missiva l'Ue ricorda che il «debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale» e, soprattutto, come «un debito pubblico così elevato limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini». Non solo, «date le dimensioni dell’economia italiana, è anche una fonte di preoccupazione per l’area euro nel suo complesso». In particolare, «l’ampia espansione di bilancio prevista per il 2019 è in netto contrasto con l’aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio. Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del PIL nominale, sarà incompatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/PIL dell’Italia» e «al fine di consentire alla Commissione europea di riflettere appieno nella sua relazione il contributo dell’Italia sui fattori significativi, gradirei ricevere la sua risposta entro il 13 novembre 2018 al più tardi».

La notizia sul sito del Ministero dell'Economia
La Commissione Europea ha inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze una lettera - si legge sul sito del Mef - in cui chiede di fornire una relazione sui cosiddetti «fattori rilevanti» che possano giustificare un andamento del rapporto Debito/PIL con una riduzione meno marcata di quella richiesta. Tale relazione, prevista nelle procedure che governano la regola del debito, dovrà essere trasmessa entro il prossimo 13 novembre. «La lettera che chiede chiarimenti, pervenuta al MEF anche negli anni passati, giunge a seguito della ‘opinione’ sul Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2019 adottata dalla Commissione il 23 ottobre scorso». La risposta del MEF, rassicurano dal ministero, «alla luce della quale si giustificherà la traiettoria di discesa del rapporto Debito/PIL indicata nel DPB, sarà inviata a Bruxelles rispettando la scadenza indicata».