11 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

La 'scarpa del leghista' risveglia Mario Monti: «Moscovici sta pensando al bene degli italiani»

Il gesto dell'eurodeputato Angelo Ciocca continua a tenere banco. E l'ex premier (tecnico) si schiera - ovviamente - con l'uomo dell'Ue
Il 'gesto della scarpa' di Angelo Ciocca. A sinistra Mario Monti
Il 'gesto della scarpa' di Angelo Ciocca. A sinistra Mario Monti (ANSA/UFF.STAMPA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - Iniziamo dalla fine. «Pentito di quanto fatto ieri? No, non solo non mi sono pentito ma in questo momento devo frenare i tanti cittadini italiani che in questo momento vorrebbero prendere un suola made in Italy e portarla sul banco del Commissario Europeo». A parlare, a Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, è Angelo Ciocca, eurodeputato della Lega, ieri autore di un gesto provocatorio nei confronti di Moscovici. Cos'è successo ieri a Strasburgo? «Dopo 10 minuti avevo già pensato di andarmene. Nell'uscire, viene fatta una domanda a Moscovici, chiedendogli: quando lei fece il ministro dell'Economia francese non rispettò mai le regole europee». Cosa rispose Moscovici? «Che quando si comportò così era in una situazione di povertà perché la sua Francia aveva 6 milioni di poveri. In Italia ne abbiamo 5 milioni...». E lei cosa ha pensato di fare? «Un'idea così nei confronti del nostro popolo andava schiacciata, così mi sono avvicinato con eleganza a Moscovici, ho preso il documento in cui bocciava l'Italia e l'ho 'timbrata' con una suola della mia scarpa, rigorosamente Made in Italy, fatta a Vigevano. Poi ho commentato il documento con un aggettivo inglese che inizia con la 's'...».

L'accusa di Moscovici: «Provocatore fascista»
Moscovici - domandano dallo studio - le ha dato del provocatore fascista... «Lui ormai vede i fantasmi, ogni volta che c'è un italiano è xenofobo e fascista secondo Moscovici, qualsiasi italiano. O soffre di qualche sindrome o non si capisce perché provi ostilità nei confronti dell'Italia». Salvini ha detto che l'Europa non si cambia con le provocazioni, mentre Giorgetti ha parlato di 'serietà' nel commentare l'episodio. «Hanno ragione entrambi: il governo» ha detto a Rai Radio1 l'eurodeputato «deve puntare ad avere un dialogo con l'Europa. In questo momento io però faccio opposizione all'Europarlamento».

E Monti si schiera con Moscovici
Chi però sul caso non ha dubbi, e torna a parlare pubblicamente dopo diverso tempo, è l'ex premier (tecnico) Mario Monti che usa parole al miele per difendere Pierre Moscovici: «Nello sgradevole duetto che abbiamo visto era Moscovici a difendere gli interessi degli italiani e non l'agitatore di scarpe che invece va contro gli interessi degli italiani» ha sottlineato, in un'intervista a Omnibus su La 7, l'ex premier e senatore a vita Mario Monti, riferendosi all'azione dell'eurodeputato leghista Angelo Ciocca, che ieri ha preso i fogli della relazione di Moscovici e vi ha poggiato sopra una scarpa. «Chi difende la posizione di maggiore disavanzo pubblico non per investimenti ma per spesa corrente va contro gli interessi dell'Italia e soprattutto degli italiani di domani», ha spiegato Monti, aggiungendo che «per ogni parola o scarpa gli interessi salgono ancora di più" e che quelle della manovra presentata dal governo gialloverde sono "spese che anche se buone socialmente non genereranno un aumento del Pil».