11 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Il leghista Ciocca calpesta con la scarpa le "montagne di bugie" di Moscovici. Lui evoca il fascismo

Li definisce #euroimbecilli: l'europarlamentare in quota Lega compie un gesto eclatante contro la decisione di Bruxelles sulla manovra

STRASBURGO - "HO CALPESTATO (con una suola Made in Italy!!!) la montagna di BUGIE che Moscovici ha scritto CONTRO il nostro Paese!!! L'Italia merita RISPETTO e questi #EuroImbecilli lo devono capire, non ABBASSIAMO PIÙ LA TESTA!!! Ho fatto bene???». Lo scrive su Twitter l'europarlamentare della Lega Angelo Ciocca, che ieri si è reso protagonista in sala stampa al Parlamento europeo a Strasburgo di un gesto estremo contro l'Europa dei tecnocrati e della finanza. Alla fine della conferenza stampa del commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici Ciocca ha poi postato sui social il video. Nelle immagini si vede l'europarlamentare che si avvicina al tavolo della conferenza degli oratori, prende i fogli della relazione del commissario Pierre Moscovici e vi poggia sopra una scarpa, premendo, come se volesse schiacciarli appunto. Poi porge la sua mano al Commissario, ma Moscovici non ricambia il gesto, lo guarda e se ne va.

La spiegazione di Ciocca
"Ho calpestato i suoi fogli con una suola rigorosamente made in Italy. Durante la conferenza stampa ero così deluso e innervosito dalle parole di Moscovici che me ne stavano andando. Poi quando i giornalisti hanno iniziato a fare domande scomode, Moscovici ha detto: la conferenza è finita, andiamo. E allora ho voluto fare questo gesto simbolico, un messaggio forte e chiaro per dire che l'Italia merita rispetto e non è più disposta a farsi calpestare». Lo ha detto, intervistato da Radio Cusano Campus, l'europarlamentare della Lega Angelo Ciocca che ieri si è reso protagonista di questo gesto nei confronti del commissario Ue agli affari economici.

"Le cose fatte di cuore ti portano a fare la cosa giusta"
"Le cose fatte di cuore ti portano a fare la cosa giusta. La cosa che mi ha obbligato a difendere il mio Paese è stata la risposta di Moscovici alla domanda di un giornalista del Corriere che gli ha chiesto: quando lei è stato ministro dell'economia francese ha sempre ignorato le regole europee definendole stupide e adesso perché va contro l'Italia? E la risposta di Moscovici è stata: Ma io sono stato obbligato in quel momento storico perché la Francia era in un momento difficoltà, perché aveva 6 milioni di poveri. Noi ne abbiamo 5 milioni, qual è l'obiettivo dell'Ue, farci arrivare a 6 milioni? - ha aggiunto Ciocca -. Tu devi misurare la manovra, dovresti argomentare la manovra, invece lui ha difeso la sua linea sostenendo che la Francia aveva 6 milioni di poveri, forse lui non sa che noi ne abbiamo 5".

"Tutte le bugie"
"Lui dice: basta concedere all'Italia perché siamo stati disponibili coi governi passati, non siamo disponibili con questo. Quindi si tratta di un giudizio politico, non c'è stata una valutazione tecnica nel merito della manovra. Ho ascoltato tutte le bugie dette in conferenza stampa, non ho interrotto nessuno. A fine conferenza stampa, in un'aula che non è istituzionale, ho fatto quello che il popolo italiano avrebbe voluto fare. Ho ricevuto tanti complimenti da gente che mi ha detto: non siamo più disposti ad essere calpestati da questa Europa, siamo disposti ad essere noi a calpestare tutte le cose che vengono fatte contro il nostro Paese. Ho definito 'shit' il documento di Moscovici e gliel'ho detto. Reazioni? Per ora non c'è stata alcuna reazione, non mi ha detto niente Moscovici", ha concluso.

Moscovici evoca il fascismo
Dopo il silenzio di ieri, questa mattina Moscovici ha commentato il gesto, che non ha affatto apprezzato: «L’episodio della scarpa made in Italy è grottesco. In un primo momento si sorride e si banalizza perché è ridicolo, poi ci si abitua a una sorda violenza simbolica e un giorno ci si sveglia con il fascismo. Restiamo vigili! La democrazia è un tesoro fragile» scrive su Twitter il Commissario europeo agli affari economici.