17 ottobre 2019
Aggiornato 12:31
Vitalizi

Vitalizi, ora lo scontro si sposta in Ue: ma a Bruxelles si chiamano «pensioni»

L'obiettivo del Movimento 5 stelle: abolire i vitalizi anche per i parlamentari europei. La difesa: «Impossibile eliminarli, è una pensione»

La sede dell'Europarlamento
La sede dell'Europarlamento ANSA

BRUXELLES - Prima la Camera dei deputati. Poi il Senato. Ora l'obiettivo è arrivare fino a Bruxelles. Il Movimento 5 stelle punta in alto, agli europarlamentari. «Finalmente il Parlamento italiano ha seguito l'esempio di altri 18 Stati europei dove i politici già da molti anni non hanno nessun privilegio. È arrivato il momento di seguire l'esempio virtuoso che arriva dall'Italia e adeguare il trattamento previdenziale anche dei parlamentari europei». Con queste parole la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo si rivolge, attraverso una lettera, a tutti i parlamentari europei per eliminare anche a Bruxelles i vitalizi.

Contro i vitalizi degli europarlamentari
«Tutti gli eurodeputati» si legge la lettera «al compimento dei 63 anni di età hanno diritto a un pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Con 5 anni di mandato si matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Con due legislature l'assegno raddoppia. I deputati europei inoltre non versano i contributi come tutti i normali cittadini. Questo è un privilegio perché ai parlamentari basta 1 solo anno di legislatura per andare in pensione a 63 anni e avere dunque diritto a un assegno».

La proposta del Movimento 5 stelle
La proposta prevede di cambiare «al più presto» l'articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo «deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini ordinari», quindi sia per il calcolo dell'ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l'età pensionabile. Inoltre, «chiediamo il ricalcolo dei trattamenti previdenziali che vengono erogati agli ex europarlamentari: nel 2014 questa casta era composta solo in Italia da 192 ex politici che, a fronte di pochi anni di lavoro, percepiscono di pensioni di lusso». La proposta di risoluzione è già stata inviata, accompagnata da una lettera inviata al Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Risposta? «Nessuna». Almeno ufficialmente.

La difesa degli europarlamentari
Ma se, come detto, non c'è stata alcuna risposta ufficiale, tra i corridoi di Strasburgo e Bruxelles è già stata approntata una linea difensiva. Ma è una difesa che si basa solo e soltanto sulla semantica. Perché in Europa - questa la tesi - «non ci sono vitalizi: gli eurodeputati hanno la pensione». Una pensione che è stata perfettamente descritta nella lettera inviata a Tajani dagli europarlamentari del Movimento 5 stelle.