22 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Altro che tagliare i vitalizi al Senato: la Casellati si prende il suo (arretrato)

Mentre Fico ha sforbiciato gli assegni alla Camera, la presidente di palazzo Madama ha appena vinto una causa per incassare un assegno da circa 200 mila euro
Il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati
Il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati (Fabio Frustaci | ANSA)

ROMA – C'è chi, come il presidente della Camera Roberto Fico, ha portato avanti (e vinto) la sua battaglia per il taglio dei vitalizi dei deputati. E poi c'è chi, come il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, la sua battaglia invece l'ha fatta per tenere un vitalizio. Il suo. A raccontare questa clamorosa vicenda, ben custodita dagli uffici di palazzo Madama, è il Fatto quotidiano, che ricostruisce la storia della seconda carica dello Stato fin dal 2014, quando l'esponente di Forza Italia fu eletta al Consiglio superiore della magistratura.

Scontro con la sua stessa amministrazione
Avendo già alle spalle ben vent'anni di parlamento, la Casellati aveva maturato il diritto al vitalizio, che però allora l'amministrazione del Senato decise di non erogarle, nella convinzione che non le fosse dovuta perché riceveva contemporaneamente lo stipendio mensile dal Csm. Una decisione contro la quale la Casellati presentò subito ricorso e, da avvocato qual è, la sua vertenza legale è riuscita anche a vincerla. Paradossalmente, proprio contro la Camera che nel frattempo era stata chiamata a presiedere. Il 5 settembre scorso, infatti, il Consiglio di garanzia, uno degli organi di giustizia interni al parlamento, le ha dato ragione: ovvero, la presidente ha diritto a ricevere gli arretrati del suo vitalizio per tutti gli anni trascorsi al Csm.

Una sentenza che vale oro
A quanto ammonta questo maxi-assegno? Conferme ufficiali, come detto, non ce ne sono, ma è sempre il Fatto a calcolare che la pensione della Casellati all'epoca doveva valere intorno ai 5 mila euro lordi al mese, quindi il totale degli arretrati si aggirerebbe intorno ai 200 mila euro. Mica male, considerando che la presidente percepisce già anche lo stipendio per la sua carica, oltre ad incassare anche la ricca liquidazione di fine mandato, proprio come membro uscente del Csm. E dire che, proprio al Senato, il Movimento 5 stelle sta premendo per ricalcolare i vitalizi proprio come già fatto alla Camera. Questione alla quale la presidenza ha appena dato il via libera per la discussione, il prossimo 16 ottobre. Chissà se la Casellati sarà favorevole o contraria alla misura...